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RISPARMIO ENERGETICO

Sostenibilità edifici, in arrivo un Protocollo Itaca nazionale

di Rossella Calabrese
Commenti 7548

Accordo tra ITACA e UNI per uniformare i sistemi di certificazione regionali

Vedi Aggiornamento del 18/01/2017
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30/10/2012 - Riunire in un solo documento le diverse esperienze di certificazione di sostenibilità ambientale delle costruzioni sviluppate dalle Regioni con riferimento al “Protocollo ITACA”. È questo l’obiettivo del Protocollo sulla valutazione della sostenibilità ambientale ed energetica degli edifici, siglato nei giorni scorsi, nell’ambito di MADE Expo, da ITACA e UNI.
 
Il Protocollo ITACA, avviato circa dieci anni fa, è stato utilizzato dalle Regioni secondo criteri e modalità diverse. L’accordo intende porre le basi per un consolidamento del sistema Itaca unitario e nazionale, che si concretizzerà in una “prassi di riferimento” UNI.
 
Il documento - firmato dal Presidente di ITACA Ugo Cavallera, e dal Presidente di UNI Piero Torretta - rappresenterà dunque il riferimento nazionale (basato proprio sulle peculiarità nazionali del settore) per la valutazione della sostenibilità energetica ed ambientale degli immobili, non solo quelli residenziali, ma anche uffici, scuole, edifici industriali e commerciali. L’intento è quello di coprire tutte le tipologie edilizie più rappresentative.


“La firma del protocollo è il primo gradino per l’inserimento del Protocollo ITACA nella famiglia UNI - ha detto Ugo Cavallera, Presidente ITACA -. Il protocollo sarà un’utile riferimento per la regolamentazione dell’economia del Paese: l’Italia ha un patrimonio edilizio diffuso, ma critico dal punto di vista dell’efficienza energetica e della qualità. Con l’accordo firmato oggi si arriverà velocemente anche ad una norma UNI a tutela del ciclo produttivo e del consumatore, con benefici per tutto il Paese”.
 
“Utilizzando gli strumenti oggi disponibili - ha dichiarato Piero Torretta, Presidente UNI -, verificata l’assenza di norme nazionali, europee e internazionali sull’argomento, e stante la necessità di dare risposte veloci al mercato, abbiamo pensato di consolidare l’argomento in una ‘prassi di riferimento’”. “Oggi, in tema di sostenibilità, c’è necessità di trovare punti di convergenza che soddisfino tutti gli stakeholder del settore - ha continuato Torretta -. La sostenibilità edilizia comprende diversi aspetti, da quello ambientale a quello sociale ed economico; di questi, alcuni sono già definiti per legge, come nel caso dell'efficienza energetica, altri devono trovare ancora una definizione”.
 
La prassi di riferimento UNI-ITACA si inserisce nel solco già tracciato dal Regolamento europeo 305/2011 sui prodotti da costruzione, approvato nel gennaio 2011 dal Parlamento Europeo, che dedica particolare attenzione all’uso sostenibile delle risorse nei processi di realizzazione dei prodotti da costruzione (leggi tutto). Il Regolamento ha applicazione immediata nei Paesi membri, anche se alcune previsioni in esso contenute avranno validità a partire da luglio 2013 per dare tempo ai Governi di adeguarsi.


Foto: edificio residenziale in Classe A realizzato a Bari da Mi. Edil srl su progetto di Moodaker - Bari
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