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NORMATIVA Addio al Testo Unico Edilizia, prende forma la ‘Disciplina delle costruzioni’
AMBIENTE

Disastri ambientali, torna l’ipotesi della assicurazione privata

di Rossella Calabrese

Il Ministro dell’Ambiente Corrado Clini: ‘impensabile che lo Stato possa garantire la protezione dei beni dei cittadini’

Vedi Aggiornamento del 12/02/2019
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22/11/2012 - Il Governo è al lavoro su un disegno di legge che introduca l’obbligo di assicurazione per la protezione dei beni privati in caso di catastrofi naturali. Lo ha detto il Ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, martedì scorso ad Arezzo a margine del Forum internazionale “Sviluppo ambiente salute”.
 
Si tratta della cosiddetta polizza anticalamità, un’idea già circolata negli anni scorsi, ma sempre accantonata (leggi tutto), che solleverebbe lo Stato da gran parte degli oneri per la riparazione dei danni causati dagli eventi naturali.
 
“Credo sia opportuno - ha detto il Ministro Clini - che a livello nazionale si introduca l’assicurazione che io spero possa essere obbligatoria, non per far pagare ai cittadini il costo di interventi che teoricamente dovrebbero essere dello Stato, ma per metterli in sicurezza”. “Quando ci si assicura per la casa contro gli incendi, oppure per l’automobile, ci si assicura per la protezione di un bene privato, che potrebbe essere oggetto, vittima di un evento che provoca danni. Siamo sostanzialmente nella stessa logica”.
 
“Fermo restando l’impegno pubblico per la prevenzione e per la realizzazione delle infrastrutture necessarie alla protezione dei territori - ha detto ancora Clini -, è opportuno che ci sia anche una forma di assicurazione privata per proteggere i beni di proprietà”.“È impensabile, di fronte all’emergere di eventi climatici estremi sempre più frequenti, che le risorse pubbliche possano intervenire per garantire - ha concluso Clini - la protezione delle risorse private dei cittadini”.
 
Polizza anticalamità a parte, diventa sempre più urgente un Piano nazionale per mettere al riparo i territori dai rischi di dissesto idrogeologico. Gli eventi meteorologici degli ultimi giorni hanno intensificato il pressing degli enti locali sul Governo per sbloccare gli investimenti e intervenire per la manutenzione del territorio.
 
Ieri, in un’audizione alla Camera, il Ministro dell’Ambiente Corrado Clini ha ribadito la sua intenzione di presentare al prossimo Cipe il Piano di adattamento ai mutamenti climatici e per il dissesto idrogeologico, con uno stanziamento di 1,6 miliardi di euro. Il 60% del finanziamento - ha spiegato il Ministro - sarà destinato ad infrastrutture, il 30% ad investimenti da parte delle imprese da sostenere con il credito d’imposta, il 10% andrà a supportare iniziative di gestione del territorio di di cooperative o associazioni, in particolare per la manutenzione di aree boschive o agricole abbandonate; potrebbe anche essere prevista una tassa di scopo.

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Altri commenti
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carolina

lo stato riceve l'imu da quasi tutti i cittadini, e quindi indennizza per le catastrofi ambientali. lo stato è il solo responsabile dei disastri che succedono oggi, ha impiegato i soldi dei cittadini per pagare stipendi a dipendenti inutili, a dirigenti superflui, e non ha utilizzato risorse per mantenere il territorio in buono stato come succedeva ai tempi di mio nonno, che ogni proprietario terriero provvedere a mantenere puliti sia i corsi d'acqua adiacenti di qual- siasi dimensioni che le strade i muri di contenimenti gli alberi ecc. Oggi nessuno fa più niente sul territorio siamo tuttio diventati signori, e poi si contani i danni.