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AMBIENTE

Valutazione di Impatto Ambientale, in arrivo restyling delle norme

di Rossella Calabrese
Commenti 4439

Dalla UE proposte per accelerare la procedura di VIA dei grandi progetti, senza indebolire le tutele ambientali

Vedi Aggiornamento del 15/04/2015
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02/11/2012 - Alleggerire gli oneri amministrativi e rendere più facile la valutazione dell’impatto potenziale dei grandi progetti, senza indebolire le tutele ambientali esistenti.
 
Sono questi gli obiettivi della proposta di revisione della normativa sulla valutazione d’impatto ambientale (VIA), presentate la scorsa settimana dalla Commissione Europea.
 
La prima direttiva comunitaria sulla VIA risale a più di 25 anni fa (Direttiva 337/85/CEE). È stata più volte modificata ma, a seguito di un’ampia consultazione delle parti interessate, la Commissione ha deciso che è giunto il momento di procedere a una revisione globale per adeguarla all’evoluzione delle politiche e ai progressi in campo giuridico e tecnico.
 
Inoltre, le modifiche sono orientate al futuro e nel processo di valutazione si terrà conto delle importanti sfide emergenti per l’UE nel suo insieme, in settori quali l’efficienza delle risorse, i cambiamenti climatici, la biodiversità e la prevenzione delle catastrofi.  
 
Le modifiche proposte riguardano:
 
- l’adeguamento della procedura per stabilire se occorre una valutazione ambientale. Con questa sorta di pre-selezione solo i progetti con ripercussioni ambientali significative saranno soggetti a VIA. I progetti che vengono adeguati allo scopo di ridurre il proprio impatto e i progetti di portata limitata con ripercussioni locali dovrebbero essere approvati più rapidamente e a costi ridotti, lasciando più tempo alle autorità per valutare i progetti importanti che hanno ampie ripercussioni ambientali;
 
- il rafforzamento delle regole per garantire un miglioramento del processo decisionale e per evitare danni all’ambiente. Gli impatti legati a proposte alternative dovranno essere soggetti a un esame più sistematico e le autorità competenti dovranno motivare le proprie decisioni con maggiore chiarezza;
 
- la razionalizzazione delle fasi della VIA, mediante l’introduzione di scadenze e di un nuovo meccanismo che agevoli la procedura qualora siano richieste diverse valutazioni e siano coinvolte più autorità. Tali modifiche garantiranno una maggiore certezza del diritto e accelereranno la procedura, senza compromettere la qualità della valutazione.
 
“Negli ultimi 25 anni - ha dichiarato Janez Potočnik, Commissario per l’Ambiente - la direttiva VIA ha contribuito a garantire l’integrazione delle considerazioni ambientali nel processo decisionale previsto per i progetti. Ciò ha migliorato la sostenibilità di innumerevoli progetti, responsabilizzando al contempo i cittadini e garantendo loro di essere informati e consultati prima che le decisioni vengano adottate. Occorre tuttavia colmare le lacune, in particolare per quanto riguarda la qualità del processo di valutazione, onde garantire che i progetti che hanno un impatto sull’ambiente siano adeguatamente valutati”.
 
Le azioni proposte dalla Commissione dovranno ora essere esaminate dal Parlamento europeo e dal Consiglio. Una volta adottato, il testo sarà integrato nel diritto dell’UE.
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