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La sicurezza sismica in mostra al SAIE 2012

Nella “Piazza del laterizio e della ceramica” una vasta gamma di sistemi antisismici ed ecosostenibili

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20/11/2012 - L’affluenza registrata alla “Piazza del laterizio e della ceramica” ha, senz’altro, rivelato un vivo interesse del pubblico verso i sistemi costruttivi in laterizio e testimoniato la diffusa esigenza di informazioni attendibili e risposte chiare in merito alla sicurezza sismica degli edifici. L’attenzione alle problematiche sismiche, che negli ultimi anni risultano - purtroppo - di ricorrente attualità in Italia (e non solo), impone riflessioni serie e credibili, non contaminate da speculazioni di parte che tendono a screditare i prodotti concorrenti, con confronti inopportuni, al solo scopo di un possibile vantaggio competitivo sul mercato. Più grave ancora, quando sono i presunti “esperti” a rendersi interpreti di questi attacchi mediatici.

Come ribadito più volte, la chiave della “sicurezza strutturale” degli edifici nei confronti dei terremoti - funzionale alla salvaguardia della vita umana e al contenimento dei danni - si basa essenzialmente sulla buona progettazione e corretta esecuzione. Tutti i materiali e sistemi costruttivi sono adottabili in zona sismica e possono garantire livelli di sicurezza adeguati se si applicano i giusti criteri progettuali prescritti dalla specifica normativa. Sono infatti le Norme Tecniche per le Costruzioni (D.M. 14/01/08) a dettare regole e precise indicazioni per la progettazione, verifica e costruzione degli edifici in zona sismica, trattando rigorosamente ciascuna tipologia dei sistemi costruttivi ammessi, ovvero: “muratura, laterizio-calcestruzzo, calcestruzzo, acciaio, acciaio-calcestruzzo, legno”. Nello stesso testo normativo viene, inoltre, stabilito che qualsiasi materiale o prodotto per uso strutturale debba essere caratterizzato da specifiche proprietà controllate con definite procedure di qualificazione in stabilimento e di accettazione in cantiere.

Mirando ad una aggiornata e documentata comunicazione per la prevenzione e riduzione del rischio sismico, nella “Piazza del laterizio e della ceramica” dell’edizione 2012 del Saie, è stato previsto l’allestimento di un apposito spazio di 60 m2 interamente dedicato alla garanzie di impiego dei laterizi in zona sismica. A tale scopo, è stata creata una cartellonistica ad hoc che ha rivestito le tre pareti perimetrali e coreografato l’istallazione dei mockup dimostrativi.

Le specifiche tematiche oggetto della mostra sulle garanzie antisismiche del laterizio sono state esposte su quattro caratteristici pannelli, contraddistinti dai seguenti titoli: 
- Ricerca&Innovazione in materia di sicurezza sismica della muratura
- Terremoto in Emilia: la ricognizione post-sisma di edifici in laterizio
- Soluzioni antisismiche per una ricostruzione sostenibile
- Laterizio&Isolamento Sismico: il progetto Sulmona

Con riferimento al primo tema, è noto che l’industria dei laterizi investe costantemente sulla sicurezza sismica, puntando nel tempo su sistemi tecnologici sempre più evoluti e prodotti di ultima generazione, sviluppati e validati nell’ambito di progetti di ricerca, sperimentazioni e studi scientifici compiuti da centri di eccellenza italiani, tra i migliori riconosciuti anche a livello internazionale, in materia di costruzioni in muratura. La maggior parte dei risultati della ricerca sono stati trasferiti nell’attuale normativa tecnica nazionale e ne condizioneranno, coerentemente, la revisione e l’aggiornamento previsto per gli Eurocodici.

A seguito dell’importante sequenza sismica in Emilia, l’ANDIL in collaborazione con le aziende del territorio colpito dai terremoti ha svolto una ricognizione di edifici di recente costruzione, al fine di verificare il reale comportamento dei moderni sistemi in laterizio per effetto delle azioni sismiche subite. Gli edifici esaminati non hanno presentano alcun danno, né agli elementi strutturali, né a quelli non strutturali, sebbene abbiano sofferto azioni di intensità anche maggiori di quelle previste dalla normativa vigente (NTC08). Si può affermare che gli edifici rilevati siano stati, pertanto, sottoposti ad un "naturale“ e completo collaudo dinamico che ha fornito un esito senza dubbio molto positivo, ad ulteriore conferma dell'affidabilità e sicurezza strutturale delle costruzioni in laterizio.

I dati di rilievo, le mappe ed i risultati elaborati sono stati organizzati per sistemi costruttivi (muratura portante ordinaria, rettificata e armata ed strutture in c.a. tamponate in laterizio) e illustrati nel pannello dedicato alla ricognizione post-sisma. In particolare, le informazioni e i parametri più significativi sono stati riportati in tabelle dove si è evidenziato come le accelerazioni di progetto, calcolate secondo le NTC08, siano state superate dalle accelerazioni misurate e registrate dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia durante i due eventi sismici più forti (20/5/2012 con magnitudo 5.9 e 29/5/2012 con magnitudo 5.8).   

Il pannello sulle soluzioni antisismiche rappresenta una raccolta di alcuni esempi di sistemi moderni in laterizio che, oltre a garantire i requisiti antisismici, sono caratterizzati da elevate prestazioni in termini di efficienza energetica, isolamento acustico, durabilità e resistenza al fuoco. Sono soluzioni di muratura, strutturale e non, che possono assicurare sicurezza e, nel contempo, comfort abitativo, ed in più, per le zone interessate alla ricostruzione dopo il terremoto, possono preservare la memoria architettonica del territorio. A partire da questi esempi, ANDIL si propone di redigere un nutrito abaco di soluzioni antisismiche in laterizio che contempli quanti più efficaci stratigrafie possibili, in rappresentanza di tutte le aziende associate. L’abaco, corredato da idonea certificazione tecnica, sarà pubblicato sul sito dell’associazione e divulgato nelle modalità più appropriate.

Infine, a dimostrazione dell’esemplare integrazione del laterizio con le più avanzate tecniche di protezione sismica delle costruzioni, l’ultimo pannello ha presentato il progetto architettonico e strutturale, frutto di uno speciale accordo tra ENEA ed ANDIL, di un edificio a tre livelli fuori terra, con una superficie di circa 220 m2 per piano, che prevede un sistema di muratura portante di ultima generazione su isolamento sismico. Il fabbricato, destinato alla sede di un centro servizio del Comune di Sulmona (provincia de L’Aquila) e ubicato in una zona caratterizzata dal massimo livello di pericolosità sismica, ai sensi dell’OPCM 3274/2003, è stato concepito per soddisfare sia le necessità di un edificio ad energia quasi zero (nZEB), ovvero con rendimento energetico molto elevato, sia l’operatività delle funzioni strategiche per l’emergenza.


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