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Radiant Design Zone di RDZ: comfort termico ed efficienza energetica

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27/11/2012 - RDZ è presente da oltre trent’anni sul mercato e da sempre con soluzioni innovative e materiali di avanguardia. Nel corso della sua attività ha dimostrato anno dopo anno la massima attenzione all’evoluzione delle tecniche e delle tecnologie e, spesso arrivando in anticipo sui tempi, ha proposto soluzioni “integrate”, sistemi coordinati volti al raggiungimento del risultato prefissato garantendo efficacia, semplicità e affidabilità.

Dopo una fase in cui è stata protagonista con il sistema radiante a pavimento, applicato in riscaldamento nella stagione invernale, ha ampliato la sua proposta con le soluzioni volte all’utilizzo del pavimento radiante in raffrescamento estivo. La gamma dei prodotti è stata quindi integrata con le apparecchiature dedicate alla deumidificazione estiva dell’aria ambiente e con una più articolata varietà di dispositivi per la termoregolazione degli impianti. Da oltre un decennio la proposta di RDZ si è estesa con soluzioni di impianto che prevedono l’utilizzo anche delle altre superfici interne degli ambienti (parete e soffitto), ancora con tecniche moderne ed innovative.

Nel corso del tempo sono mutate le tecnologie a disposizione, sono aumentate le esigenze delle persone ma soprattutto si è evoluto molto lo scenario in cui si opera, anche grazie all’introduzione di Leggi e Norme. Nel periodo più recente è il tema della “Certificazione Energetica” quello che maggiormente ha inciso sul modo di costruire e che di conseguenza determina e determinerà un nuovo modo di concepire e realizzare gli impianti tecnologici per il comfort.

L’applicazione dei sistemi radianti, con connesso l’utilizzo di energia “a bassa entalpia”, permette di conseguire interessanti risultati sul fronte dei ridotti consumi di energia e apre la strada agli impianti per gli edifici “a bilancio zero” e verso gli edifici “a impatto zero”.
Nella sua concezione l’impianto radiante non è un impianto complesso. Va però osservato che non si deve confondere un impianto di climatizzazione radiante con un impianto di riscaldamento alternativo: è possibile assimilarlo ad un impianto di condizionamento alternativo, con tutti i temi che questo comporta. Non si parla dunque solo di temperatura ma di temperature (dipendenti dalla stagione e dal clima), di umidità, di entalpia, di deumidificazione, di ventilazione, di filtrazione, di velocità dell’aria, di distribuzione, ecc. Ecco perché si pensa ad un impianto complesso.

Nella sua struttura un impianto di climatizzazione radiante si può riassumere come composto da 3 sottoinsiemi:
1. La componente radiante.
2. La componente relativa al trattamento dell’aria.
3. L’intelligenza di gestione: la termo-igro-regolazione.


Il sistema radiante: comfort termico ed efficienza energetica
L’attenzione alle tematiche energetiche e la tendenza all’utilizzo di terminali “a bassa temperatura” stanno contribuendo alla diffusione dei sistemi radianti, una soluzione razionale ed innovativa, che permette di riscaldare e raffrescare edifici di ogni tipo soddisfacendo al meglio le più diverse esigenze. Lo scambio termico con l’ambiente sfrutta l’irraggiamento, tecnica antica ma quanto mai moderna, avvicinando l’utilizzo dell’energia ai principi della sostenibilità ambientale. Naturalmente i sistemi radianti non sono gli unici indicati a questo scopo ma, se insieme agli aspetti energetici si considerano anche il benessere fisiologico e la qualità del comfort, allora si comprende come costituiscano probabilmente la migliore soluzione. Questi infatti permettono di migliorare l’efficienza energetica del sistema edificio/impianto e, potendo convenientemente utilizzare anche “energie alternative”, favoriscono la riduzione di emissioni inquinanti. L’impianto di climatizzazione radiante nella sua forma più diffusa è quello comunemente conosciuto come “riscaldamento a pavimento”: un tempo utilizzato per il riscaldamento invernale di ampi spazi, successivamente impiegato in ambito residenziale in virtù delle sue ottime caratteristiche, si è evoluto ed affinato ed oggi è sempre più usato anche in estate per il raffrescamento.

Oggi RDZ offre una vasta e variegata gamma di sistemi per la climatizzazione a pavimento radiante: sistemi bugnati disponibili con diversi spessori isolanti (Cover 20, 30, 40, 50, 60), sistemi a basso spessore (New Plus e Slim), sistemi naturali (Bio), sistemi in materiale grafitico ad alto potere isolante (Grafitech), sistemi a secco a bassissimo spessore ideali per ristrutturazioni (Dry ed Eco-Dry), sistemi per la riduzione dei rumori da calpestio (Acoustic Plus), sistemi lisci (Liscio Alluminato), sistemi specifici per capannoni industriali (Sagomato Industriale, Modulbarra, Industry System, sistemi con barra di supporto). Le varie soluzioni si prestano ai più svariati utilizzi e si adattano a molteplici esigenze. L’attenzione è rivolta, oltre che all’isolamento termico, anche agli aspetti acustici e alla velocità di risposta (sistemi a secco, sistemi a bassa inerzia termica).

Nel corso di questi ultimi anni parallelamente al riscaldamento e raffrescamento a pavimento si sono sviluppati e diffusi altri tipi di impianto che sfruttano l’irraggiamento come metodo di emanazione del calore negli ambienti: impianti a parete e a soffitto. Sono soprattutto questi ultimi a marcare una significativa presenza e un interessante trend di crescita, grazie alle notevoli caratteristiche che li rendono convenientemente applicabili nei moderni edifici anche laddove il sistema a pavimento presenta delle difficoltà: in particolare la superficie del soffitto è quasi sempre interamente disponibile, il sistema presenta una bassa inerzia termica e ottime prestazioni in funzionamento estivo.

b!klimax” è il sistema RDZ di climatizzazione radiante a soffitto e parete ideale per ambienti dove è indispensabile mantenere una condizione di comfort in tutte le stagioni. La bassissima inerzia termica e i rendimenti elevati lo rendono particolarmente indicato per abitazioni, ristrutturazioni ed edifici del settore terziario. Integrato in modo invisibile nei soffitti o nelle pareti, permette di utilizzare tutti gli spazi disponibili, migliorando l’estetica degli ambienti. Cuore del sistema sono i pannelli radianti disponibili in varie tipologie e dimensioni per l’applicazione a soffitto e/o a parete in edifici del settore residenziale e terziario (pannelli in cartongesso, pannelli modulari per soffitti metallici, pannelli con massetto a base di gesso fibrorinforzato per il rivestimento con qualsiasi tipo di materiale).

Il trattamento dell’aria: clima confortevole e aria sana tutto l’anno
Creare ambienti confortevoli in estate costringe a dover controllare e gestire diverse grandezze; se da un lato utilizzare ampie superfici per lo scambio del calore permette agevolmente di ottenere una buona distribuzione del comfort, dall’altro è necessario considerare che non è possibile raffreddare troppo tali superfici: è necessario limitare gli abbassamenti di temperatura sia per ragioni di comfort che per fenomeni di condensazione superficiale.

Si intuisce dunque che, unitamente all’impianto radiante, è necessario installare dei dispositivi per processare l’aria ambiente al fine di controllarne con efficacia il contenuto di vapore; per trattare l’aria ambiente occorre metterla in movimento (fatto di per sé gradevole in estate), ma si rischia anche di trasportare e diffondere gli inquinanti. È necessario quindi adottare una opportuna filtrazione. L’umidità contenuta nell’aria tende a diffondersi in modo naturale, per cui non è necessario installare dei dispositivi localizzati ambiente per ambiente: una sola macchina di trattamento, installata in posizione baricentrica, può adeguatamente servire uno spazio notevole. Nelle applicazioni residenziali essa deve necessariamente essere installata all’interno degli spazi abitati: compattezza e silenziosità diventano requisiti essenziali.

La soluzione individuata consiste negli apparecchi denominati deumidificatori: si tratta di macchine frigorifere vere e proprie, dotate anche di batterie idroniche, che eseguono un trattamento termodinamico all’aria che passa al loro interno. Il trattamento consiste in filtrazione, raffreddamento, seguito da raffreddamento con deumidificazione, riscaldamento e successivo post-raffreddamento: in questo modo l’aria prelevata ad una certa temperatura e con un elevato valore di umidità viene reimmessa in ambiente fortemente deumidificata ma alla stessa temperatura di partenza. Per il comfort ambientale si assegna dunque all’impianto radiante il compito di controllare il valore di temperatura e ai deumidificatori il compito di pulizia e di controllo dell’umidità. Il risultato è straordinariamente efficace: ottimo controllo dei parametri e omogeneità delle condizioni di comfort.

Abbinando al deumidificatore un recuperatore di calore, opportunamente costruito e dimensionato, e un opportuno sistema di ventilazione aggiuntivo, si realizza qualcosa di molto simile alle UTA (Unità di Trattamento Aria), con le funzioni ulteriori di rinnovo, di free-cooling, di termoventilazione, di integrazione di potenza termica sensibile a comando. È dunque l’ideale complemento all’impianto radiante. Si noti bene che queste funzioni sono ottenute in modo molto semplice, disponendo sia di energia termica che di energia frigorifera, con un dispendio minimo.

La regolazione: l’intelligenza di gestione
Un impianto di climatizzazione radiante comprende diversi sottosistemi, deve prendersi cura di molti parametri e deve poter controllare vari “microclimi”. È evidente che solo una unica intelligenza centrale, in grado di avere sotto controllo tutti i parametri, può gestire questa molteplicità di aspetti. Questa “centrale di regolazione” deve poter disporre di diversi sensori ambiente (sonde di zona, misura della temperatura ambiente e dell’umidità relativa) per poter conoscere puntualmente e in “tempo reale” le condizioni presenti. Deve altresì disporre di una sonda di temperatura esterna e di un adeguato software, programmato appositamente per l’impiego con impianti di tipo radiante.

Essa sarà in grado di comandare:
- La produzione dell’energia, attivando la caldaia in inverno e il refrigeratore d’acqua in estate; in alternativa una pompa di calore in grado di soddisfare entrambe le stagioni.
- Una o più valvole miscelatrici per poter gestire diverse temperature in mandata del fluido termovettore, una per ogni “impianto”, chiamando con tale nome una parte dell’intera installazione. Un edificio sarà infatti suddiviso in varie parti, in modo da ottenere delle porzioni omogenee per esposizioni, per esigenze, per carico termico, ecc. (ad esempio una “ala Nord” distinta da una “ala Sud” di un edificio, oppure un Piano distinto da un altro).
- Diversi azionamenti di “zona” (una “zona” può essere intesa come una porzione dell’edificio a microclima controllato, che può essere gestita distintamente dalle altre). Per ogni “zona” si può agire distintamente sia per la temperatura che per l’umidità ambiente.
- Diverse gestioni per trattamento aria, eventualmente anche per aria primaria. Per questa gestione è opportuno introdurre anche le sonde di “qualità dell’aria”, che possono misurare la presenza di inquinanti e agire di conseguenza sul rinnovo dell’aria.
- I controlli di sicurezza: è possibile gestire le temperature del fluido termovettore con limiti di massima e di minima; per l’estate questa gestione privilegia il controllo sul “punto di rugiada” per cui le superfici radianti vengono costantemente mantenute ad una temperatura superiore al rischio di condense superficiali.
- Gestione degli allarmi: è possibile riportare sul display gli inconvenienti o i malfunzionamenti.

La gamma più recente delle apparecchiature di termoregolazione introdotte da RDZ, le regolazioni elettroniche Wi, ribadisce il concetto di modularità, per mantenere lo stesso tipo di apparecchiatura di regolazione dal piccolo impianto a quello più complesso. Inoltre la proposta si amplia con diversi tipi di sonde ambiente sia di tipo “Bus” che di tipo “Wireless”, in modo da semplificare notevolmente le problematiche elettriche di installazione.

Questa nuova gamma presenta altre interessanti caratteristiche come ad esempio:
- L’incremento del numero delle attuazioni gestibili.
- La possibilità di estensione geografica raggiungibile, sia con i cavi di rete che con i collegamenti senza fili.
- L’interfaccia utente di tipo grafico: la gestione dell’impianto può effettuarsi per mezzo di un display “touch” di tipo grafico a colori.
- La possibilità di “dialogare” in rete con altri sistemi che possono essere presenti nell’edificio, in primis i sistemi domotici.
- Il controllo degli impianti centralizzati, ovvero la gestione di impianti di climatizzazione radiante di numerose singole unità che hanno in comune la centrale di produzione dell’energia.

RDZ su Edilportale.com



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