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LAVORI PUBBLICI

Appalti, avvalimento anche per la certificazione di qualità

di Paola Mammarella

Dal CdS interpretazione estensiva per ammettere alle gare imprese senza requisiti

Vedi Aggiornamento del 09/04/2014
02/11/2012 – La qualità aziendale di un’impresa che partecipa ad una gara d’appalto può essere certificata ricorrendo all’avvalimento. Lo ha affermato il Consiglio di Stato con la recente sentenza 5408/2012.
 
Il CdS è giunto a questa pronuncia analizzando il caso di un’associazione temporanea di imprese, che aveva partecipato ad una gara d’appalto per la progettazione esecutiva e lo svolgimento dei lavori di riqualificazione di un centro storico.
 
Dopo essersi classificata prima, la Ati, associazione temporanea di imprese,  era stata poi retrocessa al secondo posto per essere ricorsa all’avvalimento anche per certificare la qualità aziendale.
 
Le motivazioni delle imprese, in un primo momento respinte dal Tribunale amministrativo, sono state accolte dal Consiglio di Stato, che ha ricordato come l’istituto dell’avvalimento sia di immediata e generale applicazione.
 
Secondo il CdS, come previsto dalla normativa comunitaria, l’avvalimento mira ad aprire il mercato agli operatori economici privi dei requisiti di carattere economico, finanziario, tecnico e organizzativo, che possono così ricorrere ai requisiti di altre imprese.
 
A detta del Consiglio di Stato, dal momento che l’avvalimento opera anche in riferimento alle attestazioni Soa, può implicitamente riferirsi anche alla certificazione della qualità.
© Riproduzione riservata

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