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NORMATIVA

Anagrafe opere incompiute, via libera dalle Regioni

di Paola Mammarella

Graduatoria decrescente in base al grado di ultimazione della struttura, prossimo step l’ok del CdS

Vedi Aggiornamento del 15/03/2016
12/11/2012 – Via libera dalla Conferenza Unificata alla bozza di regolamento del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti,  che individua le modalità secondo cui redigere l’anagrafe delle opere incompiute.
 
Dopo l’ok delle Regioni, il testo dovrà passare l’esame del Consiglio di Stato e, in caso di parere positivo, sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
 
Una volta diventato operativo, l’insieme delle opere incompiute sarà raccolto in un elenco pubblicato sul sito del Ministero delle Infrastrutture e diviso in due sezioni a seconda che l’opera abbia interesse nazionale o locale.
 
Per ogni opera verrà indicata la sua localizzazione, la descrizione, la sua classificazione, ad esempio come edilizia pubblica, ferrovia o strada, la Stazione Appaltante di riferimento, l’importo complessivo dell’intervento e la percentuale di avanzamento dei lavori.


Sulla base dei dati raccolti e del grado di ultimazione, si stilerà una graduatoria decrescente delle opere, dalla quale deve essere possibile valutare anche delle destinazioni d’uso alternative o ridimensionate rispetto a quelle inizialmente previste.
 
Il regolamento per la creazione della banca dati delle opere incompiute è stato previsto dalla Manovra Salva Italia. Il testo doveva essere messo a punto entro la fine di marzo, cioè tre mesi dopo l’entrata in vigore della manovra, avvenuta il 28 dicembre 2011.
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