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TECNOLOGIE Edilportale Digital Forum, apre oggi la prima fiera online dell’edilizia
NORMATIVA

Ritardo pagamenti, dimezzati i tempi per certificare il credito

di Paola Mammarella

Passa da 60 a 30 giorni il termine a disposizione delle amministrazioni centrali debitrici per riconoscere o negare l’istanza dell’impresa

Vedi Aggiornamento del 14/10/2014
Commenti 5096
06/11/2012 – Tempi più stretti per la certificazione dei crediti vantati dalle imprese nei confronti dello Stato e delle amministrazioni nazionali per somministrazioni, forniture e appalti. È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DM 24 settembre 2012, che modifica il DM 22 maggio 2012, cercando di dare ulteriori risposte al problema dei ritardati pagamenti.
 
La nuova norma dimezza da sessanta a trenta giorni i tempi entro i quali l’amministrazione o l’ente debitore, dopo aver ricevuto l’istanza del creditore, certifica che il credito è certo, liquido ed esigibile oppure rileva la sua l'insussistenza o l’inesigibilità totale o parziale.
 
La certificazione non può essere rilasciata in presenza di procedimenti giurisdizionali pendenti.
 
Per i crediti di importo superiore a 10 mila euro, prima di rilasciare la certificazione, l’amministrazione controlla eventuali inadempienze relative a cartelle di pagamento, in presenza delle quali il certificato viene rilasciato indicando le somme ancora dovute.
In questi casi, l'eventuale cessione del credito potrà essere effettuata solo per l'importo corrispondente all'ammontare del credito indicato nella certificazione, decurtato delle somme relative all’ inadempienza.
 
Secondo il nuovo decreto, se l'importo certificato viene in parte utilizzato dal creditore, in compensazione con le somme dovute per cartelle di pagamento e altri atti, l'importo del credito da utilizzare in compensazione è annotato sulla copia della certificazione rilasciata
dall'agente della riscossione.
 
Se dopo i trenta giorni non viene rilasciata la certificazione né accertata l’insussistenza del credito vantato, il creditore può richiedere la nomina di un commissario ad acta, che provvede al rilascio della certificazione, entro i successivi cinquanta giorni dalla nomina.
 
La norma recentemente pubblicata interviene su uno dei quattro decreti emanati lo scorso maggio per la certificazione dei crediti, vantati verso le amministrazioni centrali e locali, e la loro compensazione con le somme dovute per tributi non pagati (Leggi Tutto).
 
Nei giorni scorsi è stata inoltre attivata la piattaforma per la certificazione dei crediti, cui amministrazioni statali, enti pubblici nazionali, regioni, province autonome, enti locali e enti del Servizio Sanitario Nazionale dovranno richiedere l'abilitazione sul sistema entro il 19 novembre (Leggi Tutto).
 
La situazione di stallo nei pagamenti alle imprese potrebbe parzialmente sbloccarsi con il decreto che, recependo la Direttiva 2011/7/Ue, ha imposto pagamenti entro trenta giorni per i contratti conclusi dal primo gennaio 2013. Il provvedimento lascia però le imprese edili fuoridalle nuove regole (Leggi Tutto).

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Altri commenti
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Tore

Siamo alle solite, annunci di svolte clamorose, e risultati pessimi. Prima che il creditore abbia ottenuto soddisfazione del suo credito fa in tempo a farsi fustigare dalla tirannia delle istituzioni. Facciamo un po' i conti: 30 giorni passano in attesa di una certificazione ch l'aministrazione potrebbe non rilasciare, altri giorni per la richiesta di nomina del commissario ad acta ( il creditore deve chiedere la nomina del commissario, perchè questo commissario non viene nominato d'ufficio?) e poi altri 50 giorni per avere la certificazione del credito e poi chissà quanti per ottenere il pagamento. Uno stato assolutista mascherato da stato democratico. Con il diritto di voto possiamo scegliere solo i tiranni di turno.