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Equo compenso e gare di progettazione agili, le proposte dei professionisti
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Compensi professionali, in arrivo il Decreto Parametri

di Rossella Calabrese

Il Ministro della Giustizia Severino: il provvedimento è ‘‘avanzata fase di realizzazione’’

Vedi Aggiornamento del 14/02/2013
Commenti 9514
19/11/2012 - È in “avanzata fase di realizzazione” la revisione del Decreto Parametri, il provvedimento che definirà i riferimenti per il calcolo degli importi da porre a base di gara nell’affidamento dei servizi di ingegneria e architettura.
 
Lo ha annunciato il Ministro della Giustizia, Paola Severino, a Napoli in occasione del 47° Congresso Nazionale dei Notai.
 
“Con il Decreto Parametri abbiamo abbandonato una logica di predeterminazione ‘amministrativa’ di liquidazione giurisdizionale dei compensi, e questo è un passaggio di grande apertura nel mondo delle professioni su cui non dobbiamo tornare indietro” - ha aggiunto il Ministro Severino.
 
Ricordiamo che il DL 1/2012 Liberalizzazioni ha abolito le tariffe professionali, lasciando la determinazione del corrispettivo alla libera contrattazione tra professionista e cliente (leggi tutto).

In caso di contenzioso tra le parti, il giudice può basarsi sui parametri definitio dal DM 140/2012 per la liquidazione del compenso (leggi tutto).
 
Invece, per aiutare le le Stazioni Appaltanti a calcolare gli importi da porre a base di gara nell’affidamento dei servizi di progettazione, è in arrivo il Decreto Parametri che il Ministero della Giustizia emanerà a breve.

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Altri commenti
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Gino Di Ruzza

L’ultima Normativa Tecnica (DM 14-1-2008)di natura prestazionale ha aumentato le responsabilità del progettista strutturale. Infatti il progettista deve garantire le prestazioni delle strutture in termini di resistenza, duttilità e deformabilità (§C8.4.1.), anche di edifici esistenti nel caso di adeguamento sismico. Le maggiori responsabilità, rispetto alle altre prestazioni tecniche di progettazione e direzione dei lavori, sono evidenziante dalle assicurazioni professionali che incrementano sensibilmente (raddoppiando) i premi e la franchigia e riducono i massimali (ad 1/3) nel caso di responsabilità di applicazione della normativa sismica. Mi auguro che nella determinazione dei parametri si tenga conto di queste maggiori responsabilità. Per avere edifici più sicuri è importante che si sia più attenzione nei confronti della sicurezza strutturale.

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Gino di Ruzza

Il compenso del tecnico progettista strutturale per il miglioramento o l’adeguamento sismico di un edificio, per esempio una scuola, generalmente si tende a determinarlo in funzione del valore dell’importo dei lavori previsti o eseguiti. Il progettista del miglioramento sismico però non è responsabile solo delle lavorazioni messe in opera ma è responsabile anche degli elementi strutturali preesistenti su cui non si eseguono lavori me che sono stati anch’essi sottoposti a rilievi, indagini e verifica. Pertanto il compenso dovrebbe essere determinato in funzione della somma del valore della struttura esistente e di quello dei lavori messi in opera. Ossia di tutte le strutture di cui il progettista è responsabile.