Carrello 0
Benestare Tecnico Europeo per il Castagno Uso Fiume: partita l'inchiesta pubblica
AZIENDE

Benestare Tecnico Europeo per il Castagno Uso Fiume: partita l'inchiesta pubblica

07/12/2012 - Il 13 novembre è finalmente partita l’inchiesta pubblica presso l’EOTA del Benestare Tecnico Europeo per il Castagno Uso Fiume. Tale iter istruttorio prevede infatti ancora due mesi di consultazione al fine di procedere con la pubblicazione ufficiale (in assenza di commenti da parte di altro stato membro UE). Tale inchiesta pubblica è l’ultima tappa di un percorso che Assolegno, in collaborazione con ConLegno e CNR IVALSA, porta avanti con convinzione fin dal 2009 con l’obiettivo di introdurre un riferimento normativo certo e riconosciuto a livello europeo per consentire la marcatura CE di questi assortimenti a sezione irregolare, quali le travi Uso Fiume di Castagno. Una volta ufficializzato tale Benestare Tecnico Europeo permetterà alle imprese facenti parte del progetto di avere la possibilità (in via esclusiva) di marcare CE gli assortimenti USO FIUME di Castagno (provenienza italiana e francese).

CLASSI DI RESISTENZA: importanti novità nella prossima EN 338
Il gruppo di lavoro europeo di normazione WG2/TC124 (“Structural timber – Solid timber”) risulta essere la sede europea CEN in cui i singoli Stati membri provvedono alla revisione, all’aggiornamento e all’elaborazione degli standard europei relativi alla certificazione di prodotto. La norma EN 338 (richiamata dalla Norma Armonizzata per la certificazione dello spigolo vivo – UNI EN 14081-1) raggruppa categorie resistenti e specie con proprietà di resistenza simili, rendendole interscambiabili e permettendo allo strutturista un approccio di carattere prestazionale, senza l’obbligo di specificare la specie legnosa. Nella versione attuale della EN 338 le specie sono distinte in conifere (softwood, classi “C”) e latifoglie (hardwood, classi “D”). Nella prossima versione della EN 338 sarà fatto esplicito riferimento alla possibilità di utilizzare per il castagno oltre che per il pioppo le classi “C”, permettendo così a tale specie una maggior diffusione e valorizzazione. In particolare, dopo l’approvazione della nuova revisione della suddetta norma, sarà possibile attribuire ai segati a sezione rettangolare di castagno Italiano la classe di resistenza C27 oltre che l’attuale D24.
 

SPECIE DI PROVENIENZA ITALIANA: la prima volta nella EN 1912
Abete (rosso e bianco), castagno, douglasia, larice e pino laricio di provenienza italiana sono stati inseriti nell'elenco europeo dei legnami per impiego strutturale della norma di riferimento "Legno strutturale – Classi di resistenza – Assegnazione delle categorie visuali e delle specie" (EN 1912). A partire dalla pubblicazione (avvenuta nel mese di luglio) della UNI EN 1912, accanto ai legnami strutturali delle altre nazioni europee ed extraeuropee, compariranno anche questi cinque tipi di legno. In particolare il castagno viene, per la prima volta, indicato come specie legnosa per impiego strutturale, in quanto non contemplato da nessun’altra normativa nazionale di comprovata validità. La norma conterrà tali legnami italiani, suddivisi in base alle proprietà meccaniche in cinque differenti categorie denominate S, S1, S2, S2 e superiore, S3, secondo quanto indicato nella norma italiana UNI 11035, e ripartite in sei differenti Classi di Resistenza della norma UNI EN 338 - Classi di resistenza, cinque per le conifere, C14, C18, C22, C24 e C30, e una per il castagno, D24, una delle otto classi di resistenza delle latifoglie. Di seguito si riporta breve prospetto.
© Riproduzione riservata

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui

x Sondaggi Edilportale
Quanto è equo il compenso dei professionisti? Leggi i risultati