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MERCATI

Ancora un mese nero per le gare di progettazione

Oice: ‘‘la situazione dei progettisti è ormai insostenibile’’

Vedi Aggiornamento del 19/04/2013
13/12/2012 - A novembre riprende la discesa del mercato con un -16,1% in valore su novembre 2011. Il valore totale degli undici mesi nel 2012 è il più basso degli ultimi dieci anni.
 
Infatti, secondo l’aggiornamento al 30 novembre dell’osservatorio Oice-Informatel, le gare per servizi di ingegneria e architettura bandite nel mese sono state 389 (di cui 16 sopra soglia), per un importo complessivo di 30,1 milioni di euro (18,2 sopra soglia). Rispetto al mese di novembre 2011 il numero delle gare cresce del 29,7% (-54,3% sopra soglia e +40,8% sotto soglia) e il loro valore scende, come detto, del 16,1% (-25,5% sopra soglia e +3,5% sotto soglia). Da notare la crescita nel numero delle gare che è effetto di un aumento delle gare sotto soglia, piccoli bandi, e di un vero crollo delle gare sopra soglia, bandi sopra i 200.000 euro.

Con il risultato di novembre si conferma negativo il confronto con il 2011: nel periodo gennaio-novembre 2012 risultano bandite 3.395 gare per un importo complessivo di 445,3 milioni di euro che, rispetto allo stesso periodo del 2011, calano del 4,3% nel numero (-33,2% sopra soglia e -0,6% sotto soglia) e del 13,0% nel valore (-16,1% sopra soglia e -3,7% sotto soglia). Rispetto alla media del valore messo in gara da gennaio a novembre degli ultimi 5 anni nel 2012 si perdono 164 milioni di euro, -27,0%.

Sempre troppo alti i ribassi con cui le gare vengono aggiudicate: in base ai dati raccolti fino a novembre il ribasso medio sul prezzo a base d’asta per le gare indette nel 2010 è al 41,7%, per quelle indette nel 2011 è al 39,2%. Il ribasso raggiunge il 60% nell’aggiudicazione della gara pubblicata dal Ministero della Difesa - DG lavori Demanio (RM) per affidamento della verifica della progettazione definitiva ed esecutiva per la realizzazione di un complesso edilizio residenziale di 720 appartamenti su di un’area di Roma Cecchignola, con un importo a base d’asta di 592.505 euro, aggiudicata per 237.002 euro.

“Con i pessimi dati di novembre dell’osservatorio - ha affermato Luigi Iperti, Vice Presidente Vicario OICE - sta per chiudere l’anno peggiore dall’inizio della crisi. Il mercato pubblico sembra dissolversi, crescono solo i piccoli bandi e non scendono i ribassi selvaggi con cui vengono aggiudicate le gare. In questa congiuntura negativa non si è data una adeguata risposta alle esigenze di rilancio del settore, pur negli oggettivi problemi di scarsezza delle risorse disponibili. Non si è riusciti, in un anno, ad avviare un piano di rientro per il clamoroso arretrato di pagamenti che fa capo alla Pubblica Amministrazione e così facendo molte imprese hanno dovuto chiudere per mancata riscossione dei compensi.
 
La scelta di abrogare le tariffe professionali - ha continuato il Vice Presidente Vicario OICE - non è stata da subito accompagnata da una adeguata disciplina transitoria che evitasse l’assurda riduzione degli importi a base di gara. Non si è neanche riusciti a rendere certo il quadro normativo, con continue modifiche del Codice e dei contratti. La situazione dei progettisti è ormai insostenibile, non è possibile continuare a lavorare a prezzi stracciati, senza credito e senza ottenere neanche il pagamento dei propri compensi. Siamo preoccupatissimi per un 2013 che si aprirà con una grande instabilità politica, che certamente non gioverà ad una rapida ripresa del settore. Ci auguriamo - ha concluso Iperti - che al più presto ci si faccia carico di risposte adeguate per un rilancio della crescita e dello sviluppo reale, e non a parole, del settore”.

 
Fonte: OICE
© Riproduzione riservata

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Altri commenti
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Andrea

Un "paese" che concepisce una simile scelta legata alla progettazione delle sue strutture non può che fallire miseramente! Io, da architetto, non parteciperò mai più ad un simile mercato che scredita il lavoro però pretende la massima qualità come atto dovuto. Spero che i colleghi capiscano e adottino lo stesso atteggiamento. Basta!