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Ddl stabilità 2013, si allungano i tempi in Senato

di Paola Mammarella

Confermati minori tagli per gli enti locali e la proroga del quarto Conto Energia per le PA, all'esame il bonus del 50% sugli arredi

19/12/2012 – Prosegue senza sosta l’attività del Senato, impegnato nell’esame degli emendamenti al ddl stabilità.
 
Al momento sembra confermata la proroga del quarto Conto Energia per gli impianti pubblici, lo slittamento delle verifiche sismiche su edifici strategici e dighe e l’attribuzione di maggiori risorse agli enti locali, in cui si dovrebbe inserire anche il ritorno dell’Imu ai Comuni.
 
Sembra invece spirata la possibilità di compensazione dei crediti per i professionisti e la riapertura delle sanatorie edilizie, mentre sono in sospeso le detrazioni fiscali a sostegno del settore dell’arredo.
 
Ma vediamo nel dettaglio le misure di interesse per il settore costruzioni.
 
Enti locali
I Comuni e le Province potranno beneficiare di maggiori risorse, pari a 1,4 miliardi di euro. I tagli agli enti locali sono infatti ridotti di 400 milioni. Allo stesso tempo, è stato consentito un allentamento al patto di stabilità per un miliardo di euro.
La presenza di vincoli meno rigidi consentirà alle amministrazioni locali di poter provvedere ai pagamenti arretrati, ma potrà anche permettere l’avvio di opere infrastrutturali, con un impatto anticongiunturale per il comparto edile.
 
Dovrebbe essere confermato anche il ritorno del gettito Imu ai Comuni. La misura, che fa sperare imposte più basse a partire dal 2013, non si applica ai capannoni industriali, che dovranno versare il tributo interamente allo Stato (Leggi Tutto).
 
Fotovoltaico ed enti pubblici
Grazie a un emendamento appartenente al pacchetto milleproroghe, confluito nel ddl stabilità, gli impianti fotovoltaici delle amministrazioni pubbliche potranno godere degli incentivi del quarto Conto Energia a patto che entrino in esercizio entro il 30 giugno 2013. Il termine può slittare ulteriormente al 30 ottobre 2013 per gli impianti che devono essere sottoposti a valutazione d'impatto ambientale o verifica di assoggettabilità.
L’emendamento modifica il DM 5 luglio 2012, Quinto Conto Energia, in base al quale le tariffe incentivanti più favorevoli del Quarto Conto Energia potevano continuare ad applicarsi agli impianti realizzati su edifici pubblici e su aree delle amministrazioni pubbliche entrati in esercizio entro il 31 dicembre 2012.
 
Verifiche antisismiche su edifici strategici e dighe
Approvata la proroga al 31 marzo 2013 del termine entro cui effettuare le verifiche antisismiche sugli edifici di interesse strategico e sulle opere infrastrutturali che durante gli eventi sismici possono rivelarsi fondamentali per le attività di protezione civile. Slitta al 31 marzo 2013 anche la deadline per mettersi in regola con le verifiche sismiche e idrauliche sulle dighe di ritenuta.
 
Compensazione crediti professionisti
Respinto l’emendamento che proponeva di estendere ai professionisti la possibilità di compensare i crediti vantati nei confronti della Pubblica Amministrazione per lo svolgimento di prestazioni professionali.
La proposta era già stata stralciata dal DL Sviluppo bis, ma era stata ripresentata all’interno del ddl Stabilità (Leggi Tutto).

I professionisti potranno però beneficiare dell'esenzione Irap a partire dal 2014, che sarà possibile grazie a un fondo con una dotazione annua di 248 milioni di euro nel 2014 e di 292 milioni a decorrere dal 2015.
 
Riapertura dei termini del condono
Bocciato anche l’emendamento che proponeva la riapertura dei termini del condono edilizio del 2003, giustificato dalla necessità di reperire fondi per la ricostruzione dell’Emilia Romagna, e che aveva suscitato aspre proteste del mondo ambientalista (Leggi Tutto).
 
Estensione agli arredi della detrazione del 50%
Attesa per la risposta della Commissione Bilancio sulla proposta di estendere la detrazione del 50% per l’acquisto, il montaggio e l’installazione di mobili negli immobili oggetto di ristrutturazione.
Durante un primo esame, è stato respinto l’emendamento che mirava ad integrare il Dl Sviluppo 83/2012 che, ricordiamo, elevava fino al 30 giugno 2013 dal 36% al 50% le detrazioni fiscali sugli interventi di ristrutturazione edilizia, portando a 96 mila euro il tetto di spesa ammissibile.
La bocciatura è stata però seguita da un nuovo emendamento, che al momento è al vaglio della Commissione.
Per il presidente di FederlegnoArredo, Roberto Snaidero,estendere le detrazioni all’acquisto di mobili eviterebbe la chiusura di un elevato numero di imprese senza implicare costi per le casse dello Stato. Come riferito da Snaidero, in cinque anni sono stati persi oltre 51 mila posti di lavoro, più di 10 mila aziende e 14 miliardi di fatturato (Leggi Tutto).

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