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NORMATIVA

Imu, errori e rimborsi gestiti dai Comuni

di Paola Mammarella

Il Min. Economia indica gli errori tipo in fase di acconto e come risolverli al momento del saldo

Vedi Aggiornamento del 18/02/2013
Commenti 5380
17/12/2012 –Le problematiche e gli errori commessi nel pagamento degli acconti Imu vanno regolati con il Comune competente. Lo afferma una risoluzione del Ministero dell’Economia e delle Finanze che, dopo aver schematizzato una serie di sbagli tipo, indica come risolverli al momento del saldo.
 
Per il Ministero dell’Economia, nonostante il gettito vada suddiviso tra Comuni e Stato, l’Imu è un’imposta comunale. Le domande di rimborso o le notifiche di errore devono quindi essere presentate al Comune, che poi provvede a regolare i conti con lo Stato.
 
Cosa fare quando l’imposta non è dovuta
Secondo il Ministero dell’Economia, l’anziano che ha trasferito la sua residenza in una casa di riposo e a giugno ha pagato l’imposta piena, prima che il Comune l’assimilasse all’abitazione principale, vanta un credito nei confronti del Comune e dello Stato. Ricordiamo infatti che il gettito sugli immobili diversi dalla prima casa va suddiviso tra Enti locali e Amministrazione centrale.
Per ottenere il rimborso, l’istanza va però presentata solo al Comune.
 
Se un contribuente ha versato allo Stato un’imposta dovuta al Comune, l’istanza deve essere presentata all’Ente locale, che effettua poi le regolazioni finanziarie con lo Stato.  
 
Deve essere eseguita la stessa procedura anche nel caso in cui il contribuente abbia versato allo Stato un’imposta non dovuta, ad esempio perché credeva erroneamente che l’imposta sull’abitazione principale andasse divisa a metà tra Stato e Comune.
 
Va richiesta al Comune e non all’Agenzia delle Entrate anche la correzione del codice tributo, il cui errore può determinare una ripartizione errata del gettito tra Stato ed Enti locali.
 
Nel caso di errata indicazione del codice catastale del Comune in cui si trova l’immobile, commessa dall’intermediario, cioè banca, Poste o agente della riscossione,  su richiesta del contribuente l’intermediario richiede l’annullamento del modello F24 e lo invia nuovamente con i dati corretti.

Se, infine, il contribuente ha versato un saldo insufficiente perchè non è riuscito ad ottenere le informazioni sui cambi di aliquota deliberati dai Comuni, potrà optare per il ravvedimento operoso, che consente di regolarizzare i versamenti beneficiando della riduzione delle sanzioni.

Dopo il pagamento dell'imposta relativa al 2012. la situazione potrebbe cambiare nel 2013. Leggi le novità nel ddl stabilità

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Altri commenti
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Ijola Maria

Se il contribuente ha inserito errata indicazione del codice catastale del comune (nel mio caso trascritta male la prima lettera del codice) e non l'intermediario, come può rimediare? Il comune dove è stato pagato IMU per errore ha risposto che può ritrasferire al comune dove si trova l'immobile solo la somma dovuta al comune perche il resto è già stato versato alla stato ,invece il comune dove si trova l'immobile respinge questa soluzione affermando che deve rendere conto anche della somma dovuta allo stato,in questo caso che cosa deve fare il contribuente, nella risoluzione 2/df del 13.12.2012, manca la spiegazione?