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Asseverazioni e Requisiti Tecnici, in pubblicazione i DM attuativi del superbonus 110%
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Imu, guida last minute all’ultima rata

di Paola Mammarella

Scade lunedì 17 il termine per il pagamento del saldo, importi diversi in base alle scelte dei Comuni

Vedi Aggiornamento del 20/12/2012
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12/12/2012 – Mancano pochi giorni alla scadenza dell’ultima rata Imu. Entro lunedì 17 dicembre i proprietari degli immobili dovranno pagare la seconda tranche dell’imposta municipale unica.
 
Per quanto riguarda gli importi dell’imposta, restano invariate le modalità di calcolo. La rendita catastale, rivalutata del 5%, deve essere moltiplicata per un moltiplicatore che varia in base alla tipologia dell’immobile. Al risultato si applica un’aliquota e dal totale si sottraggono le eventuali detrazioni cui il proprietario ha diritto.  
Attenzione però, perché il risultato finale può essere diverso da quello della prima rata. A giugno sono state infatti utilizzate le aliquote base fissate dalla Manovra Salva Italia. Fino al 31 ottobre i Comuni hanno avuto tempo per modificare le aliquote, creando un impatto diverso sugli immobili. In generale, gli enti locali hanno cercato di mantenere stabile o addirittura di diminuire l’aliquota sull’abitazione principale, compensando le minori entrate con un aumento a carico di seconde case e immobili diversi dal residenziale.
 
Rispetto al primo appuntamento di giugno, i contribuenti potranno scegliere tra pagamento con F24 e bollettino postale.
Con DM 23 novembre 2012, infatti, il Ministero dell’Economia ha approvato il modello di bollettino su cui vanno indicati i dati anagrafici e il codice fiscale del soggetto che effettua il versamento, il codice catastale del comune e le informazioni riguardanti l’immobile su cui si paga l’imposta municipale.
 
La differenza rispetto al modello F24 è che sul bollettino c’è spazio solo per un codice catastale. Chi possiede più immobili nello stesso comune deve quindi compilare più bollettini.
 
A prescindere dai comuni in cui sono situati gli edifici, il versamento va effettuato sul numero di conto corrente 1008857615, scrivendo nell’intestazione “Pagamento Imu”.
 
In confronto ai bollettini usati per l’Ici, devono essere riportati anche i dati degli immobili rurali, che con l’avvento dell’Imu non sono più esenti dall’imposta.
 
Oltre che gli edifici rurali, l’Imu non risparmia neanche gli immobili appartenenti alla Chiesa e ad altri enti no profit all’interno dei quali si svolgono attività commerciali.
Per l’anno in corso saranno esenti solo luoghi di culto e immobili destinati integralmente ad iniziative senza scopo di lucro, cioè per le quali è corrisposta una retta simbolica.
 
Dal 2013 entreranno invece in vigore le esenzioni per gli edifici a destinazione mista. Si tratta di immobili appartenenti ad enti senza scopo di lucro in cui si svolgono sia attività no profit sia attività commerciali. Basandosi sul DM 200/2012, sarà possibile scomporre le destinazioni presenti nell’immobile e pagare l’imposta municipale solo sulla parte che produce reddito.
 
Al momento queste novità non sono ancora operative. Entro lunedì, quindi, l’edificio della Chiesa o dell’ente no profit in cui è presente una zona utilizzata con scopi commerciali dovrà corrispondere l’imposta per intero.

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