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APPALTI

Appalti del Ministero della Difesa, pubblicato il Regolamento

di Rossella Calabrese

I progetti saranno redatti e firmati dai tecnici delle Forze armate e del Genio militare; lavori anche a cottimo

Vedi Aggiornamento del 18/02/2013
10/01/2013 - È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Regolamento che disciplina l’esecuzione e l’attuazione degli appalti e delle procedure in economia relativi a lavori, servizi e forniture del Ministero della Difesa.
 
Il Regolamento (Dpr 236 del 15 novembre 2012) attua l’articolo 196 del Codice Appalti (Dlgs 163/2006) e disciplina la costruzione, demolizione, ristrutturazione e manutenzione degli immobili utilizzati da Ministero della Difesa, svolte attraverso il Genio militare - l’organo della Difesa che si occupa di progettare, realizzare e gestire le infrastrutture delle Forze armate.
 
Il provvedimento si applica anche ai lavori sul territorio italiano finanziati dalla NATO, da Paesi alleati o da altre organizzazioni internazionali, e gli interventi eseguiti dalle Forze armate fuori dall’Italia. Sono esclusi gli interventi sulle strutture dell’Arma dei carabinieri e gli altri interventi di competenza del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
 
Agli aspetti tecnici e amministrativi delle attività del Genio militare sovrintende Geniodife, la Direzione generale dei lavori e del demanio del Ministero della difesa, che si avvale degli organi tecnici di Forza armata, dei comandi e degli organi esecutivi del Genio dislocati sul territorio nazionale.
 
Per la realizzazione di lavori pubblici, gli incarichi di responsabile unico del procedimento, responsabile per la progettazione e responsabile per l’esecuzione sono assegnati agli ufficiali del Genio militare o a dirigenti o funzionari tecnici civili con almeno 5 anni di servizio. In casi particolari, il responsabile del procedimento potrà svolgere anche incarichi di progettazione e di direzione dei lavori, solo per manutenzione ordinaria, di importo fino a 200.000 euro.
 
Anche il coordinamento, la direzione e il controllo tecnico-contabile dell’esecuzione dei lavori sono svolti dagli organi del Genio militare; l’incarico di direttore dei lavori è conferito agli ufficiali del Genio. Il collaudatore è nominato dall’ente deputato all'approvazione del contratto, in deroga all’art. 216, comma 1, del Regolamento generale degli appalti pubblici (Dpr 207/2010) ed è scelto sempre tra gli ufficiali del Genio militare.
 
Il programma triennale e l’elenco annuale dei lavori sono di competenza degli Stati maggiori di Forza armata e degli organi centrali del Ministero della difesa che redigono i progetti di massima. Seguono i via libera politici, tecnici e finanziari, la verifica della disponibilità delle aree e il reperimento di fondi per l’eventuale affidamento della progettazione a professionisti esterni.
 
Di norma, tutti i progetti sono redatti dagli uffici tecnici della Direzione competente, degli organi tecnici di Forza armata o degli organi esecutivi del Genio militare, e sono firmati da ufficiali, marescialli e dipendenti o dirigenti tecnici civili, in possesso dei requisiti necessari.
 
I lavori in economia, possono essere eseguiti con tre sistemi:
- in amministrazione diretta, con personale dell’Amministrazione, per una spesa fino a 50.000 euro;
- a mezzo cottimi fiduciari, per una spesa fino a 200.000 euro; sotto i 40.000 euro l’affidamento è regolato da lettera ordinativo; oltre tale cifra da scrittura privata;
- a mezzo reparti del Genio, anche con l’ausilio di personale di truppa.
 
Per quanto riguarda l’esecuzione dei lavori, il Regolamento contempla la possibilità di trasferimento all’affidatario la proprietà degli immobili oggetto dei lavori, in sostituzione del corrispettivo dell’appalto. In tal caso, il bando deve indicare come base di gara, sia l’importo minimo del prezzo del bene che l’importo massimo per l’esecuzione dei lavori.
 
Il Regolamento entrerà in vigore il 6 luglio 2013 e abrogherà il DPR 170 del 19 aprile 2005.
© Riproduzione riservata

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