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Farri, Power-One: "Serve una politica industriale seria"

L’Italia ha la grande opportunità di guardare alla crescita

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Farri, Power-One: Basta con trasformismi e ipocrisia. Non usate il lavoro per i vostri scopi elettorali ma lavorate concretamente e seriamente per rendere il sistema Italia competitivo e all’altezza dei nostri tempi. "Ha ragione Squinzi, presidente di Confindustria, bisogna mettere le imprese al centro del dibattito politico. Basta con le tasse che strangolano le aziende. Si a una riforma complessiva del sistema Italia". 

Così Averaldo Farri, consigliere delegato di Power-One, multinazionale toscana seconda produttrice mondiale di inverter fotovoltaici con un fatturato di 580 milioni di euro, spiega come l’Italia ha la grande opportunità di guardare alla crescita, ridisegnando la politica industriale del Paese. "Ci sono troppi trasformisti – continua Averaldo Farri - Quando si è al Governo si tagliano fondi per le aziende, si taglia la ricerca, si vara una riforma del lavoro che serve a poco, si guarda tanto all’Europa ma si ignorano i fondamentali economici che rendono le nostre imprese non competitive all’interno della stessa Europa. Mentre quando si fa campagna elettorale si dice che tutto questo verrà rivisto e modificato. L’Italia ha bisogno di una classe politica seria. Si confrontino con gli imprenditori, unici produttori di prosperità" Il riferimento da parte dell’imprenditore green al programma politico contenuto all’interno dell’Agenda Monti è chiaro.

Le politiche di sviluppo industriale portate avanti dal Governo tecnico nell’ultimo anno sono in contraddizione con il testo con il quale il premier è "salito in politica". Monti nei giorni scorsi ha infatti dichiarato: "Vorrei una riforma del lavoro più vicina agli imprenditori, ma anche ai veri interessi dei lavoratori". Evidentemente allora la Riforma Fornero non andava così bene. Riferimenti e differenze sostanziali si leggono anche nel comparto dell’economia verde.

Con il Governo Monti si sono tagliati gli incentivi per il fotovoltaico. Ora, nell’Agenda del premier si indica il settore green come fondamentale per la crescita dell’economia italiana. "Decine e decine di società in Italia hanno riconvertito le loro produzioni grazie alle opportunità che le rinnovabili hanno offerto, salvando così le proprie aziende in un periodo di crisi gigantesco. Invece di vedere il vantaggio che ne è derivato per il sistema Paese ed essere grati agli imprenditori green, il Governo tecnico ha definito un “furto ai danni degli italiani” il sostegno alle tecnologie rinnovabili. Intanto, grazie ad una totale mancanza di legislazione post V° conto energia, le imprese del fotovoltaico hanno già perso 6 mila posti di lavoro. E’ urgentissimo definire ed approvare il prosieguo del settore o perderemo tutto" conclude Averaldo Farri.
 

Power-one su Edilportale.com

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