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FINANZIAMENTI

Puglia e Liguria: bandi per riqualificare negozi, bar e ristoranti

Quasi 10 milioni di euro per le attività commerciali situate nei centri storici

Vedi Aggiornamento del 19/05/2014
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14/01/2013 - Riqualificare le aree urbane di interesse commerciale, con particolare riferimento ai centri storici.
 
Con questo proposito la Regione Puglia mette a disposizione oltre 6,5 milioni di euro (di cui 1 milione riservato ad interventi presentati da associazioni di imprese) attraverso un Bando destinato alle piccole e medie imprese attive nel settore del commercio. Il finanziamento proviene da fondi statali e regionali finalizzati alla realizzazione di un programma strategico triennale del valore di 13 milioni di euro.
 
Potranno presentare domanda le piccole attività commerciali urbane e dei centri storici (associazioni tra commercianti di una stessa via o di una stessa strada, edicole, piccoli ristoranti, pizzerie, bar), per ampliare l’attività, dotarla di strumentazioni nuove e di sistemi di sicurezza innovativi, acquisire servizi, studi e progetti, affrontare le spese per programmi a tutela dell’ambiente e delle risorse naturali. In pratica sarà possibile ammodernare, ampliare, ristrutturare e trasferire la propria attività, ma anche aprirne una ex novo preferibilmente in centri storici o a vocazione commerciale, con la condizione che l’esercizio non sia più grande di 250 mq.
 
Il Bando finanzierà il programma di investimento a fondo perduto per il 70% fino ad un massimo di 25 mila euro per le PMI, 50 mila euro per le associazioni temporanee di impresa o da consorzi. Le domande dovranno essere presentate dal 4 marzo al 4 aprile 2013.
 
Per inoltrare la richiesta di finanziamento, i soggetti interessati dovranno essere in possesso di Posta Elettronica Certificata (PEC) e di firma elettronica digitale e seguire la procedura telematica attraverso il portalewww.sistema.puglia.it. La graduatoria successiva sarà predisposta sulla base dell’ordine cronologico di presentazione della domanda, fino ad esaurimento delle risorse disponibili.
 
“È uno dei bandi più attesi dalle imprese e uno dei più innovativi varati dalla Regione Puglia”, ha vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico della Regione Puglia, Loredana Capone. “In un contesto di così forte crisi del piccolo commercio – ha proseguito la Capone - garantisce un’intensità di aiuto talmente alta da richiedere uno sforzo minimo al commerciante. Una condizione, questa, particolarmente favorevole per i giovani e le donne. Vorrei invitarli tutti a prendere in considerazione con grande attenzione questo intervento. Potrebbe segnare davvero una svolta positiva nella loro esistenza”.
 
 
Una iniziativa analoga è stata promossa dalla Regione Liguria per aiutare gli oltre 28.000 commercianti e ristoratori liguri a fronteggiare la crisi e il conseguente calo dei consumi. La Giunta regionale ha stanziato 3 milioni di euro per la ristrutturazione e la riqualificazione dei locali: negozi, bar, ristoranti.
 
Il Bando si articola su due tipi di contributi: in conto interessi e a fondo perduto.

I contributi in conto interessi prevedono l’abbattimento del tasso d’interesse che l’impresa deve pagare all’istituto di credito con il quale ha contratto il mutuo per ottenere le risorse necessarie a realizzare l’intervento di riqualificazione dell’azienda. La percentuale dell’abbattimento è dell’80%, con ulteriori incrementi in casi particolari: 10% in più per le botteghe storiche, 15% per le imprese costituite da giovani, 20% per quelle che hanno sede nei comuni non costieri liguri, dove la popolazione residente non superi i 1500 abitanti.
 
I contributi a fondo perduto, invece, sono concessi al 30% dell’investimento ammissibile; soglia elevata al 35% per le imprese nei Comuni non costieri con popolazione residente non superiore ai 1500 abitanti.

Le domande di contributo si potranno presentare a Filse spa dal 15 marzo al 15 ottobre 2013.
Gli operatori avranno un anno di tempo per realizzare il progetto approvato, a decorrere dalla data del provvedimento che attesta la concessione del contributo.
 
Il bando prevede la retroattività per ampliare la platea di imprese che possono accedere ai contributi: la richiesta dei benefici economici può essere avanzata anche dalle piccole imprese commerciali che abbiano avviato l’iniziativa di ristrutturazione dell’esercizio dal 1 ottobre 2010. Diversamente da quanto accadeva in passato, il requisito dell’anno di attività commerciale verrà calcolato anche sommando un precedente periodo di apertura del negozio con prodotti di categorie merceologiche diverse da quelle attualmente vendute.
 
Lo scopo del Bando è “fare in modo - spiega l’assessore allo sviluppo economico, Renzo Guccinelli - che un tessuto importante come quello del commercio possa tenere testa a questi momenti difficili, valorizzarsi e svilupparsi”.

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