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Dichiarazione Imu, c’è tempo fino a lunedì 4 febbraio

di Paola Mammarella

Comunicazioni non necessarie se il Comune conosce già tutti i dati, possibile l'invio online o la presentazione cartacea

Vedi Aggiornamento del 21/10/2013
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31/01/2013 – Scade lunedì il termine per la presentazione delle dichiarazioni Imu, necessarie in caso di variazioni rilevanti che potrebbero provocare una variazione dell’imposta.
 
In generale, la dichiarazione per variazioni rilevanti deve essere presentata entro 90 giorni dal momento in cui è iniziato il possesso dell’immobile o si sono verificate le variazioni che possono incidere sull’importo dell’imposta. Quest’anno rappresenta però un’eccezione. Dato che l’Imu ha costituito una novità, è stato deciso l’invio entro il 4 febbraio 2013.
 
Le modalità con cui presentare la dichiarazione sono state definite dal DM 30 ottobre 2012 e integrate dal Dipartimento dell’Economia e delle Finanze con la risoluzione 1/2013, che ha introdotto chiarimenti per gli enti no profit, e con la 2/2013 che ha fornito spiegazioni sui terreni.
 
La dichiarazione deve essere presentata per gli immobili che godono di riduzioni di imposta, come fabbricati inagibili, di interesse storico, immobili per cui il Comune ha deliberato la riduzione dell’aliquota, beni merce - cioè destinati alla vendita.

La dichiarazione è inoltre necessaria se il Comune non può reperire le informazioni per verificare il corretto adempimento degli obblighi tributari, ad esempio quando l’immobile è oggetto di locazione finanziaria o se un terreno agricolo è diventato fabbricabile.
 
Se, al contrario, il Comune è già in possesso di tutte le informazioni, perché ad esempio già dichiarate in regime Ici senza che si siano successivamente verificati cambiamenti, non si dovrà presentare nessuna dichiarazione.
 
Non hanno l’obbligo della dichiarazione neanche gli immobili rurali ad uso strumentale, per i quali le informazioni possono essere reperite sul sito dell’Agenzia del Territorio, e le abitazioni principali, tranne se i coniugi non abbiano stabilito la residenza anagrafica e la dimora abituale in immobili diversi dello stesso Comune.

Per la presentazione delle dichiarazioni il Dipartimento dell’Economia e delle Finanze ha messo a disposizione un modello online. Una volta terminata la compilazione, si può scegliere tra tre modalità di presentazione della dichiarazione. Se si opta per la forma cartacea, il documento può essere stampato e consegnato direttamente al Comune, che rilascia una ricevuta, o spedito con raccomandata senza avviso di ricevimento. È infine possibile l’invio telematico, che deve essere effettuato attraverso posta elettronica certificata.

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