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NORMATIVA

Imu, anche online le dichiarazioni per variazioni rilevanti

di Paola Mammarella

Compilazione direttamente su pc con il modello editabile: per quest’anno presentazione entro il 4 febbraio

Vedi Aggiornamento del 01/02/2013
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02/01/2013 – Dichiarazioni Imu anche online, direttamente dal proprio pc o tablet. Possibile con il modello in formato editabile, pubblicato sul sito del Dipartimento delle finanze.
 
Il documento si compone di due modelli, per il Comune e per il contribuente, ma è sufficiente la compilazione del primo, che per evitare di ripetere l’operazione viene automaticamente estesa al secondo.
 
Una volta terminata la compilazione, si può scegliere tra tre modalità di presentazione della dichiarazione. Se si opta per la forma cartacea, il documento può essere stampato e consegnato direttamente al Comune, che rilascia una ricevuta, o spedito con raccomandata senza avviso di ricevimento. È infine possibile l’invio telematico, che deve essere effettuato attraverso posta elettronica certificata.
 
Ricordiamo che, in generale, la dichiarazione per variazioni rilevanti deve essere presentata entro 90 giorni dal momento in cui è iniziato il possesso dell’immobile o si sono verificate le variazioni che possono incidere sull’importo dell’imposta.
Per quest’anno, invece, le dichiarazioni vanno inviate entro il 4 febbraio 2013.  
 
Come spiegato dal DM 30 ottobre 2012, visto che i dati per la determinazione dell’Imu sono rimasti pressoché invariati rispetto a quelli richiesti per l’Ici, chi negli anni passati ha già presentato la dichiarazione ai fini Ici, non dovrà presentare altri documenti a patto che nel frattempo non siano intervenute delle variazioni.
 
La dichiarazione deve essere presentata per gli immobili che godono di riduzioni di imposta, come fabbricati inagibili, di interesse storico, immobili per cui il Comune ha deliberato la riduzione dell’aliquota, beni merce, cioè destinati alla vendita, e terreni agricoli.
È necessario consegnare la dichiarazione anche quando il Comune non può reperire le informazioni per verificare il corretto adempimento degli obblighi tributari, ad esempio quando l’immobile è oggetto di locazione finanziaria o se un terreno agricolo è diventato fabbricabile.
 
L’abitazione principale non richiede l’obbligo di dichiarazione perché il Comune conosce tutti i dati anagrafici e quelli collegati alla residenza dei componenti del nucleo familiare.
Un’eccezione è costituita dal caso in cui i coniugi abbiano stabilito la residenza anagrafica e la dimora abituale in immobili diversi dello stesso comune, perché in questa ipotesi solo un immobile gode dell’aliquota agevolata.

Nel caso di separazione legale o divorzio, in cui uno dei due coniugi resta nella casa coniugale, la dichiarazione va presentata solo se il comune dove si trova l’immobile non coincide con quello di celebrazione del matrimonio.
Nel caso in cui l’immobile si trovi nel comune dove risiede ed è nato l’ex coniuge, non si è invece tenuti alla presentazione della dichiarazione.

Per gli immobili dei cittadini italiani residenti all’estero, la dichiarazione è necessaria solo se il Comune ha deliberato che l’immobile può essere considerato come abitazione principale.


Non è richiesta la dichiarazione per gli immobili rurali ad uso strumentaleperché i comuni possono reperire tutti i dati sul sito dell’Agenzia del Territorio.

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