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Professionisti, spese forfettarie escluse dalla liquidazione giudiziale

di Paola Mammarella

CdS: la gestione dello studio è già inclusa nei compensi, bocciate le modifiche al DM 'parametri' 140/2012

Vedi Aggiornamento del 12/02/2013
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23/01/2013 – Le spese forfettarie sostenute dal professionista non possono rientrare tra i compensi che, in caso di contenzioso, vengono liquidati dall’organo giurisdizionale. Al contrario, quelle per la gestione dello studio professionale devono ritenersi già incluse.

Con il parere 161/2013, il Consiglio di Stato ha bocciato le proposte di modifica al DM 140/2012 che, dopo l’abolizione delle tariffe, ha fissato i parametri cui i giudici devono rifarsi per determinare l’onorario del professionista in seguito ad una lite col cliente.
 
Le proposte di modifica
Il testo per la modifica del DM 140/2012 proponeva di aggiungere al compenso da liquidare le spese forfettarie, che sarebbero state valutate tra il 10% e il 20% del corrispettivo da versare al professionista.
 
Cosa prevede il decreto parametri
In base al DM 140/2012, invece, nei compensi non sono comprese le spese da rimborsare secondo qualsiasi modalità, gli oneri, i contributi e i costi sostenuti per essersi avvalsi di eventuali collaboratori o ausiliari.
 
Prima che il DM 140 fosse approvato in via definitiva, il Consiglio di Stato con unparere emesso a luglio aveva chiesto di inserire nel compenso del professionista le spese , gli oneri e i contributi versati per portare a termine la prestazione, nonché i costi per gli ausiliari che hanno coadiuvato il professionista a svolgere il suo incarico.
 
Una raccomandazione che è stata però ignorata dal Ministero della Giustizia al momento dell’adozione del regolamento.
 
Fuori le spese forfettarie, il nuovo parere del CdS
Chiamato a pronunciarsi nuovamente sulle modifiche al DM 140, il Consiglio di Stato nei giorni scorsi ha affermato che non sarebbe coerente introdurre il rimborso delle spese forfettarie visto che il Ministero della Giustizia non aveva accolto la proposta di inserire spese e oneri nei compensi.
 
A detta del Consiglio di Stato, inoltre, in base al principio di omnicomprensività del compenso, le spese per la gestione dello studio professionale devono ritenersi già incluse nel compenso e prese in considerazione per la sua liquidazione.
 
Ricordiamo che le spese sostenute dal professionista sono escluse dalla quantificazione del compenso solo per quanto attiene alle liquidazioni giudiziali.

La situazione cambia invece per il decreto che fissa i parametri in base ai quali le Stazioni Appaltanti determinano i compensi dei professionisti nelle gare di progettazione. In questo caso, infatti, il corrispettivo da porre a base di gara è composto da compenso, spese e oneri accessori (Leggi Tutto).


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