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Superbonus 110%, ecco il Decreto Requisiti Tecnici
NORMATIVA Superbonus 110%, ecco il Decreto Requisiti Tecnici
RISPARMIO ENERGETICO

Rinnovabili, più vicini i corsi per installatori e manutentori

di Paola Mammarella

Dalla Conferenza delle Regioni ok agli standard formativi, percorsi in base agli impianti

Vedi Aggiornamento del 18/02/2014
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29/01/2013 – Novità in ambito di energie rinnovabili. La Conferenza delle Regioni di giovedì scorso ha approvato lo standard formativo per le attività di installazione e manutenzione straordinaria degli impianti energetici alimentati da Fer - fonti rinnovabili, adottato ai sensi del Decreto legislativo “rinnovabili” 28/2011.
 
In base al documento approvato, la formazione degli installatori è di competenza delle Regioni e delle Province Autonome di Trento e di Bolzano, che provvedono alla definizione degli standard dei percorsi formativi.
 
Al percorso formativo accede chi possiede un titolo o attestato nel settore di competenza. Per gli stranieri è inoltre indispensabile una buona conoscenza della lingua italiana.
 
Dal momento che esistono diverse tipologie di impianti (stufe, caminetti e generatori di calore alimentati da biomasse, sistemi solari fotovoltaici e sistemi solari termici, sistemi geotermici poco profondi e pompe di calore), oltre ad un modello unico propedeutico per l’inquadramento generale delle problematiche legate allo sfruttamento delle fonti rinnovabili, sono individuati quattro standard specifici.
 
Il percorso formativo ha una durata minima di 80 ore suddivise in  20 ore per il modulo comune e 60 ore per i moduli specifici, di cui almeno 20 di pratica.
La formazione pratica consiste in esercitazioni in aula e in laboratorio riguardanti scelta della componentistica, condizioni, controllo e modalità di funzionamento dell’impianto, collaudo e manutenzione.
I laboratori devono rispettare la normativa sulla sicurezza sui luoghi di lavoro e possono non essere di proprietà dell'organizzatore del percorso formativo. Al momento della pubblicazione del corso occorre però dichiarare quali laboratori saranno utilizzati ed averne regolare disponibilità.
 
Per l’ammissione all’esame è obbligatoria la frequenza ad almeno l’80% delle ore complessive del corso. Al superamento dell’esame viene rilasciato l’attestato di qualificazione professionale di “Installatore e manutentore straordinario di impianti energetici alimentati da fonti rinnovabili”, ai sensi dell’articolo 15, comma 2 del Decreto Legislativo 3 marzo 2011 n. 28.
 
L’aggiornamento è obbligatorio, quindi chi ha conseguito l’attestato deve partecipare ad attività formative di aggiornamento di 16 ore ogni 3 anni, che in base alle tempistiche indicate dal decreto rinnovabili, decorrono dal primo agosto 2013.
 
I formatori devono essere in possesso sia di una esperienza documentata, almeno quinquennale, nella progettazione, gestione o manutenzione di impianti FER, sia di una conoscenza adeguata della legislazione e della normativa.
Possono inoltre svolgere l’attività di formatore i tecnici che operano presso i produttori di tecnologie con almeno 5 anni di esperienza lavorativa nel settore.

Ricordiamo che come affermato nel Decreto legislativo 28/2011, il DM 37/2008 stabilisce che  l’imprenditore individuale, il legale rappresentante o il responsabile tecnico per la manutenzione e l’installazione degli impianti posti all’interno degli edifici deve possedere determinati requisiti: diploma di laurea in materia tecnica specifica, diploma o qualifica conseguita al termine di scuola secondaria del secondo ciclo con specializzazione, titolo o attestato conseguito previo un periodo di inserimento, di almeno quattro anni consecutivi, alle dirette dipendenze di una impresa del settore, prestazione lavorativa svolta, alle dirette dipendenze di una impresa abilitata per un periodo non inferiore a tre anni.
 
Nel caso di frequenza di un corso professionale, dal 1° agosto 2013 la qualificazione di installatore e di manutentore straordinario di impianti FER si acquisisce a seguito di un periodo di formazione, svolto ai sensi del punto 4 dell’Allegato 4 del D.lgs. 28/2011, che definisce percorsi differenziati in base agli impianti da installare.

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