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URBANISTICA

Bari, 1,6 miliardi di euro per diventare una “smart city”

di Rossella Calabrese

Hub infrastrutturale e città della cultura, della creatività e dell’innovazione

Vedi Aggiornamento del 16/08/2013
11/01/2013 - La città di Bari diventa “smart”, esempio intelligente di sviluppo per tutto il Mezzogiorno grazie al “Patto per Bari”, l’accordo siglato mercoledì scorso nella sede della Regione Puglia, dal presidente Nichi Vendola e dal sindaco di Bari, Michele Emiliano. Si tratta di una serie di interventi del valore complessivo di 1,6 miliardi di euro di fondi europei, finalizzati a cambiare il volto del capoluogo pugliese.
 
Diverse e di grande importanza le azioni progettate in ambito culturale, economico, ambientale e sociale: dal lungomare di Fesca e San Girolamo alla risoluzione del nodo ferroviario, dagli interventi di riqualificazione sul litorale sud alla ristrutturazione di immobili dismessi per accogliere servizi di aggregazione e inclusione sociale, dalla realizzazione del grande parco urbano nell’area della Caserma Rossani alla costituzione del “Miglio dei Teatri”.
 
In vista delle nuove sfide della programmazione 2014-2020 legate alle specializzazioni intelligenti, la Regione Puglia propone non solo a Bari ma a tutte le maggiori città pugliesi l’attuazione di patti per uno sviluppo urbano sostenibile e intelligente basato appunto sull’accordo fra Comuni e Regione come il Patto siglato per Bari.
 
Perché Bari? La città è stata scelta per prima perché ha già avviato un percorso in direzione della creazione della “smart city” partendo dall’adesione della città al Patto dei Sindaci nel luglio 2010 e dalla redazione e attuazione di un Piano di Azione per l’Energia Sostenibile. Inoltre, nel capoluogo è stata promossa l’Associazione “Bari Smart City”, un organismo senza fine di lucro che riunisce soggetti pubblici e privati allo scopo di progettare soluzioni e idee per un modello sostenibile di sviluppo urbano.
 
La città di Bari è destinataria di cospicui finanziamenti nell’ambito del ciclo di programmazione in corso. I più significativi sono i seguenti:
823.600.000 euro (Fas 2007-2013)
399.580.576,15 euro (Fesr 2007-2013)
399.395.403,25 euro (Apq - Accordo di programma quadro)
Totale: 1.622.575.979,4 euro
 
Il Patto per Bari si compone di azioni già intraprese e di interventi nuovi che mirano a rendere Bari:
- hub della rete infrastrutturale regionale;
- città della cultura mediterranea;
- città inclusiva;
- città della creatività e dell’innovazione;
- città smart.
 
GLI INTERVENTI
Hub della rete infrastrutturale regionale
Bari punta a diventare hub delle infrastrutture di trasporto e hub della rete ecologica regionale. I campi di azione compresi in questa linea strategica sono l’integrazione fra uso del suolo e riordino-potenziamento delle infrastrutture per la mobilità; la riqualificazione della linea di costa e la sua connessione con il sistema delle lame.
 
Bari città della cultura mediterranea
Nasce a Bari un sistema integrato dei luoghi della cultura per avviare processi connessi alla creatività e ottenere migliori condizioni di equità sociale. Le azioni previste dal Patto sono due: “Il miglio dei teatri” e il “Parco urbano delle arti e delle culture”. Il “Miglio dei teatri” è composto dal teatro Piccinni, dal Petruzzelli, dal Margherita e dal Kursaal Santalucia. Il “Parco urbano delle arti e delle culture” è rappresentato dall’area dell’ex Caserma Rossani.
 
Bari città inclusiva
Non può esserci equità sociale senza il miglioramento dei servizi socio-sanitari. In questo ambito l’Amministrazione comunale è risultata negli ultimi anni particolarmente impegnata negli interventi rivolti al potenziamento dell’offerta strutturale di servizi per la prima infanzia, per i minori, per le persone diversamente abili e gli anziani non autosufficienti. Adesso occorre assicurare piena continuità al piano di investimenti previsti.
 
Bari città della creatività e dell’innovazione
La città di Bari intende promuovere e sviluppare una propria visione di Smart City che contempli l’obiettivo di trasformare le aree urbane in un ambiente accogliente per i cittadini e per le imprese, rafforzando sia la dotazione infrastrutturale, sia il capitale culturale, ambientale e sociale della città. Gli interventi riguardano i seguenti ambiti di intervento: politiche giovanili e creative per la trasformazione urbana e la riqualificazione dei luoghi del lavoro.
 
In tema di politiche giovanili e creative, la città di Bari, nell’ambito del programma regionale Bollenti Spiriti, ha realizzato un primo importante intervento per trasformare spazi pubblici abbandonati in spazi per la creatività e l’espressione giovanile. Il Laboratorio Urbano “Officina degli Esordi”, spazio sociale per i giovani nato nel quartiere Libertà, è stato da poco affidato ad un raggruppamento di associazioni e imprese creative locali e dovrebbe aprire i battenti a breve. Ha appena compiuto un anno, invece, “The Hub Bari”, lo spazio dedicato al coworking e alle nuove imprese creative all’interno dei vecchi padiglioni della Fiera del Levante di Bari. La sfida si rinnova nei prossimi mesi con l’avvio dei nuovi progetti Principi Attivi.
 
In tema di riqualificazione dei luoghi del lavoro, gli ambiti territoriali su cui si propone di avviare una sperimentazione sono la grande area di sviluppo industriale di Bari-Modugno e la nuova sede della Regione Puglia. Nel primo caso, la nuova stazione della metropolitana di S.Paolo-ospedale può essere l’occasione per ripensare e potenziare il servizio del trasporto pubblico per l’accesso all’area, mentre la costruzione della nuova sede regionale può essere l’occasione per un nuovo rapporto tra grandi insediamenti per la produzione di servizi e i quartieri residenziali circostanti.
 
Bari città smart
Attraverso il più ampio coinvolgimento dei cittadini e del partenariato economico e sociale, il disegno di smart city della città di Bari deve essere in grado di integrare le componenti tecnologiche con quelle ambientali e soprattutto con un’attenzione finalizzata a favorire l’integrazione delle fasce più deboli della popolazione. Il ruolo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione in un contesto urbano come quello del capoluogo regionale deve essere quello di contribuire a ridurre il divide (non solo tecnologico, ma anche causato da deficit fisici, economici e culturali) nella possibilità di accesso ai servizi. A ciò si aggiunge la componente urbana legata alla produzione ed alle attività economiche ed imprenditoriali che necessita di soluzioni innovative sia nei settori più tradizionali, sia per lo sviluppo e la diffusione di attività a maggiore contenuto di innovazione e creatività. In questo contesto lo sviluppo della smart city di Bari può divenire una sorta di guida a cui gli sforzi pianificatori e progettuali urbani dovrebbero tendere.
 
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