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NORMATIVA

Antisismica, in Puglia più competenze ai Comuni

di Paola Mammarella

Trasferimento delle competenze solo nelle zone a bassa sismicità 3 e 4 dopo l’accordo tra Anci e Upi

Vedi Aggiornamento del 08/04/2013
08/02/2013 – Edilizia antisismica, difesa delle opere idrauliche e database per integrare il SIT regionale. È in vigore da martedì scorso la Legge Regionale 6/2013 che prevede trasferimenti delle competenze nei comuni a bassa sismicità, ma anche la programmazione e il finanziamento  di interventi contro il rischio idraulico.
 
Antisismica e semplificazioni in edilizia
Secondo la legge approvata, l’ANCI, associazione nazionale comuni italiani, e l’UPI Puglia, Unione delle province italiane, dopo una specifica intesa individuano i comuni della Regione ricadenti nelle zone a basso grado di sismicità “3” e “4” che dal 5 febbraio 2013, data di entrata in vigore della legge regionale, sono autorizzati al rilascio diretto delle attestazioni di avvenuto deposito dopo aver verificato la completezza della documentazione e aver trasmesso gli atti all’amministrazione provinciale competente.
 
Una volta che Anci e Upi avranno raggiunto l’intesa, la Regione modificherà la disciplina sul trasferimento delle funzioni riguardanti l’edilizia sismica.
 
Opere per la mitigazione del rischio idraulico
La Regione per razionalizzare e ottimizzare l’esecuzione di interventi straordinari a salvaguardia
delle opere idrauliche e dei corsi d’acqua pubblica, individua un unico centro di responsabilità amministrativa, CRA, col compito di programmare, finanziare e realizzare le opere urgenti di protezione, sicurezza e mitigazione del rischio idraulico.
 
Mappatura georeferenziata delle reti di sottoservizi
Per assicurare il massimo grado di efficienza e protezione delle strutture e delle infrastrutture al
servizio della pubblica e privata incolumità, i Comuni devono dotarsi di un database che integri il Sit, Sistema informativo territoriale regionale, con le reti di sottoservizi omogenee.
A questo scopo, la mappatura con tecnica georeferenziata delle reti tecnologiche e delle reti di servizi presenti nel sottosuolo deve essere costantemente revisionata.
 
Entro e non oltre il 5 febbraio 2016, cioè tre anni dopo l’entrata in vigore della legge regionale, la dotazione dell’infrastruttura informatizzata diventa obbligatoria per i Comuni.

Con la stessa legge regionale la Puglia ha inoltre modificato il Piano Casa, che consente la monetizzazione dei parcheggi nel caso in cui, al momento della realizzazione dell'intervento, non sia possibile reperire spazi idonei (Leggi Tutto).
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