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NORMATIVA

Grandi opere, ok agli sconti per i privati che le finanziano

di Paola Mammarella
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Definite ieri dal Cipe le agevolazioni fiscali con cui si intende incentivare la realizzazione di infrastrutture strategiche in project financing

Vedi Aggiornamento del 10/02/2014
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19/02/2013 – Approvate dal Cipe le agevolazioni fiscali per il project financing. Il Comitato interministeriale per la programmazione economica ha dato ieri il via libera alle linee guida per favorire l’afflusso di capitali privati nella realizzazione di infrastrutture strategiche attraverso misure di defiscalizzazione.
 
Come spiegato dalla Legge 183/2011 di stabilità per il 2012 e dal DL Sviluppo-bis 179/2012, se nella realizzazione di una grande opera non si raggiunge l’equilibrio del piano economico finanziario sarebbe necessario un contributo pubblico a fondo perduto.
 
Per ridurre o evitare lo stanziamento di risorse pubbliche, si può però incentivare il project financing, cioè la partecipazione dei privati, attraverso misure di defiscalizzazione come la compensazione delle imposte sui redditi, dell’Irap, dell’Iva e del canone generati dalla realizzazione e gestione delle infrastrutture strategiche.
 
Come si legge nelle linee guida, la detassazione riguarda solo la realizzazione di grandi opere. Si può trattare di infrastrutture di interesse strategico già affidate o in corso di affidamento, ma non di opere già realizzate e in esercizio. Allo stesso modo, i beneficiari delle misure di defiscalizzazione non possono accedere ad altri contributi.
 
Sulla base dei dati inviati dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, inerenti all'opera da realizzare, il Cipe definisce con una delibera l’importo teorico del contributo a fondo perduto necessario per l’equilibrio del piano economico finanziario.
Per favorire la sostituzione del contributo pubblico con l’apporto di capitali privati, vengono in seguito calcolate le misure di defiscalizzazione che possono portare ad un risultato analogo a quello raggiungibile attraverso l’erogazione del finanziamento pubblico.
In ogni caso, né lo stanziamento pubblico né le misure di defiscalizzazione possono superare il 50% del costo complessivo dell’investimento.
 
Nelle nuove opere l’importo del contributo pubblico a fondo perduto è posto a base di gara per individuare il concessionario. Le offerte vanno quindi valutate in base alla loro capacità di ridurre l’apporto di denaro pubblico.
 
Il contratto di finanziamento deve essere sottoscritto entro dodici mesi dall’approvazione del progetto definitivo. In caso contrario la concessione viene revocata.

Al termine della seduta del Cipe il Governo ha spiegato di aver avviato un iter per rendere più trasparente la programmazione degli investimenti pubblici. Partendo dai fabbisogni infrastrutturali, è prevista infatti una attività di valutazione che consente di individuare le opere pubbliche da inserire nella programmazione dei ministeri e misurarne l’impatto. L’obiettivo è realizzare un recupero di efficienza della spesa e incentivare la riduzione del deficit infrastrutturale del Paese, più volte segnalato da confronti internazionali di settore.
 

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