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Trasparenza Appalti: via libera dal CdM, tutelati i dati sensibili

di Paola Mammarella

Protezione dei dati conciliata con la garanzia della massima imparzialità e concorrenza nei contratti pubblici

Vedi Aggiornamento del 15/04/2013
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19/02/2013 – Via libera, con qualche modifica, alla bozza di decreto legislativo sulla trasparenza della Pubblica Amministrazione. Il testo ha accolto le osservazioni del Garante della Privacy e dell’Autorità di Vigilanza sugli Appalti Pubblici in modo da conciliare la comunicazione delle informazioni inerenti agli appalti e la protezione dei dati sensibili.
 
Dalla nuova versione è stata esclusa la pubblicazione dei dati identificativi delle persone fisiche destinatarie di ausili finanziari, mentre su richiesta delle Regioni è prevista la pubblicazione dei dati relativi al livello del benessere organizzativo interno alle pubbliche amministrazioni.
Il decreto fornisce inoltre una definizione del principio generale di trasparenza, intesa come l’ accessibilità totale delle informazioni per il controllo sull’utilizzo delle risorse pubbliche.
 
Per quanto riguarda il settore degli appalti, infatti, ogni Amministrazione Pubblica deve pubblicare sul proprio sito web le informazioni inerenti ai contratti pubblici. In questo modo, si legge nella relazione illustrativa, tutti i potenziali offerenti hanno accesso alle procedure di selezione, garantendo la massima imparzialità e una maggiore apertura alla concorrenza.
 
Gli stessi principi valgono per i processi di pianificazione, realizzazione e valutazione delle opere pubbliche. Le PA devono infatti pubblicare i documenti di programmazione pluriennale, le linee guida per la valutazione degli investimenti, le relazioni annuali ed ogni altro documento predisposto nell'ambito della valutazione, le informazioni relative ai Nuclei di valutazione e verifica degli investimenti pubblici.
Allo stesso modo, vanno pubblicate le informazioni su tempi, costi unitari ed indicatori di realizzazione delle opere pubbliche completate.
 
In ambito di governo del territorio, oltre all’eliminazione degli sprechi relativi al mantenimento di documenti in forma cartacea, le PA devono pubblicare piani territoriali, piani di coordinamento, piani paesistici, strumenti urbanistici, generali e di attuazione, nonché le loro varianti.
 
Sui siti dei Comuni interessati vanno inoltre rese note le proposte di trasformazione urbanistica, d'iniziativa privata o pubblica che comportino premialità edificatorie a fronte dell'impegno dei privati alla realizzazione di opere di urbanizzazione extra oneri o della cessione di aree o volumetrie per finalità di pubblico interesse. La mancata pubblicazione di queste informazioni rende infatti inefficaci gli atti di governo del territorio.

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