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PROFESSIONE

Architetti fuori dal Cup, lamentato poco confronto sulla realtà professionale

di Paola Mammarella

Per il Cnappc servono più interdisciplinarietà e l’abbandono di una tradizione microprofessionale

Vedi Aggiornamento del 03/07/2013
25/02/2013 – I tavoli interprofessionali non favoriscono il confronto su cambiamento nei servizi professionali offerti, richiesta di servizi integrati e inter-disciplinarietà. Sulla base di questa considerazione il Cnappc, Consiglio nazionale degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori è uscito dal Cup, Comitato Unitario delle Professioni.
 
Nella lettera inviata a Cup e Pat, il Cnappc ha affermato che i consigli nazionali dovrebbero “promuovere un cambiamento profondo nella realtà organizzativa e di lavoro dei nostri iscritti, nella stragrande maggioranza ancora legata ad una tradizione micro-professionale e solitaria”.
 
A detta del Consiglio Nazionale degli Architetti, la trasformazione, che deve salvaguardare l’etica professionale, “avrebbe dovuto già da tempo riflettersi negli approcci e nelle strategie degli organismi interprofessionali”.
 
“I tavoli interprofessionali invece – continua il Cnappc - sono tavoli formali di incontro, tesi a rappresentare in sede politica una mera somma di numeri delle cosiddetta categoria delle professioni liberali”.
 
Aspetto che per il Consiglio degli architetti approfondisce il solco che divide i professionisti dai cittadini ed emargina i professionisti italiani dal mercato, tanto che le professioni non hanno saputo affrontare la crisi con proposte davvero innovative e integrate. Al contrario, per il Cnappc i coordinamenti si sono accontentati di trattare la Riforma delle Professioni sui tavoli governativi, con posizioni spesso diverse.
 
Come lamentato nella lettera, ai tavoli interprofessionali il Cnappc non è mai riuscito a parlare della realtà quotidiana. Motivo che ha spinto il Consiglio nazionale degli architetti a sospendere la propria associazione al Cup pur confermando l’impegno nelle “iniziative di vera integrazione professionale”.

Ricordiamo che per motivi analoghi il Cnappc non ha preso parte al Professional Day di martedì 19 febbraio scorso. In quell'occasione il Consiglio nazionale aveva già sottolineato il mancato confronto sulle proposte (Leggi Tutto).
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