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Lavoro gratis per le PA: nasce l’Osservatorio di Inarsind

di Rossella Calabrese

Una pagina Facebook per raccogliere le segnalazioni dei progettisti

Vedi Aggiornamento del 10/10/2017
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12/02/2013 - Come si muovono le Amministrazioni pubbliche nell’assegnare gli incarichi per i progetti delle opere pubbliche? Rispettano tutte le prescrizioni di legge? Non sempre, secondo InarSind, il Sindacato degli Architetti e degli Ingegneri Liberi Professionisti, che denuncia come le amministrazioni pubbliche cerchino di recuperare lavoro professionale a basso costo o addirittura gratuito.
 
Per monitorare questo fenomeno, InarSind ha lanciato un Osservatorio online sulla regolarità dell’attribuzione degli incarichi per progetti di opere pubbliche, uno spazio che raccolga le segnalazioni dei progettisti, sulla base delle quali avviare le procedure di contestazione all’Autorità di Vigilanza sui Lavori Pubblici e, se necessario, specifiche azioni legali.
 
L’Osservatorio è nato su Facebook, dove InarSind ha aperto una pagina dedicata. Inoltre, chiunque voglia segnalare irregolarità sull’assegnazione degli incarichi, può farlo scrivendo a segreteria@inarsind.org.
 
Già in passato Inarsind si è trovata a contestare una prassi scorretta, che vìola il principio fondamentale, previsto dalla Costituzione, della remunerazione del lavoro, e più volte l’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici è intervenuta, anche su indicazione di Inarsind, affermando che “i servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria possono essere affidati esclusivamente in presenza dei presupposti e con le procedure previste dal Dlgs 163/2006 e dal DPR 207/2010, e che tali norme non comprendono la possibilità di affidare a titolo gratuito tali incarichi”.
 
Ciò nonostante - denuncia Inarsind - diverse amministrazioni pubbliche continuano ad operare scorrettamente e questo atteggiamento, che è di per sé inaccettabile, diventa intollerabile in presenza di grandi sprechi delle pubbliche amministrazioni più o meno leciti e della disoccupazione giovanile professionale e intellettuale che affligge i nostri giovani colleghi che sono quasi sempre i principali bersagli di queste disdicevoli procedure.
 
Inarsind ha già in esame i seguenti casi:
 
- il Comune di Battipaglia (Salerno), in cui l’Amministrazione ha pubblicato l’avviso per la costituzione di un gruppo di volontari, laureati in ingegneria civile, edile, ambientale ed informatica, che intenda partecipare e fornire gratuitamente il proprio contributo alla redazione del PUC, ilprincipale strumento di pianificazione della città;
 
- il Progetto definitivo del Nuovo stadio di Pisa, fornito gratuitamente dall’Associazione Geosport e dall’Architetto Gino Zavanella alla fine di un corso di formazione al quale parteciperanno 300 geometri con una quota di iscrizione di 600 euro cadauno (300 x 600=180.000 euro); quindi non solo questi geometri (fuori dalle loro competenze) forniranno lavoro ma addirittura pagheranno per firmare un progetto gratuito;

- il Comune di Parma che cerca uno sviluppatore informatico (o meglio ancora, un gruppo di sviluppatori) per "collaborare, sviluppare alcune idee ovviamente in modo gratuito".

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