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RISPARMIO ENERGETICO

Green economy, le proposte di Aper al nuovo Governo

di Paola Mammarella

All’attenzione delle forze politiche un documento per l’efficienza energetica

Vedi Aggiornamento del 18/04/2013
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04/02/2013 – Green Economy centrale tra gli impegni del nuovo Governo. È la richiesta avanzata da Aper, Associazione produttori energia rinnovabile, alle forze politiche che si presenteranno alle elezioni del 24-25 febbraio.
 
Il documento, articolato in dieci schede, contiene le azioni che il prossimo Esecutivo dovrebbe intraprendere nei suoi primi dodici mesi di attività per raggiungere gli obiettivi del SEN, Strategia energetica nazionale, e dell’Energy Roadmap dell’Unione Europea.
 
Per queste ragioni secondo l’Aper durante la prossima legislatura l’Italia dovrebbe:
- Assumere un ruolo di leadership nella redazione del nuovo Pacchetto Clima-Energia, individuando, per ognuno dei settori coinvolti, i seguenti obiettivi vincolanti al 2030: 35% di energia da fonti rinnovabili e, per il segmento delle rinnovabili elettriche, il 50% sul totale dei consumi, aumento del 35% nell’efficienza energetica, riduzione del 35% nelle emissioni di gas climalteranti;
- Confermare l’obiettivo del 38% per le rinnovabili elettriche sui consumi finali al 2020;
- Predisporre una nuova disciplina normativa che consenta realmente di raggiungere l’obiettivo del 38%;
- Sostenere lo sviluppo della filiera del biometano predisponendo una specifica disciplina normativa;
- Varare una politica industriale che privilegi e sostenga la filiera delle rinnovabili quale strumento di rilancio della manifattura italiana e l’esportazione;
- Incrementare gli investimenti pubblici nella ricerca e nello sviluppo sperimentale;
- Promuovere gli investimenti nella ricerca e nello sviluppo sperimentale da parte di aziende private;
- Costituire una cabina di regia nazionale;
- Incentivare una collaborazione con le istituzioni comunitarie e nazionali coinvolte nell’adozione di bandi finalizzati al finanziamento di progetti innovativi e di sviluppo delle fonti rinnovabili;
- Sostenere il processo di internazionalizzazione della filiera rinnovabili;
- Costruire un nuovo sistema per la promozione delle imprese italiane all’estero;
- Rivedere i meccanismi di sostegno della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, basandoli su modelli di accesso diretto e certo, eventualmente con tariffe differenziate per fonte soggette a riduzioni automatiche progressive all’aumentare della potenza nazionale installata;
- Riallocare, per le future aste/registri, i contingenti non richiesti (eolico off-shore, grande idro) verso le tecnologie con maggior disponibilità di progetti (eolico onshore e piccolo idro);
- Prevedere regole chiare e durature e favorire l’adozione di norme regionali omogenee;
- Semplificare e accelerare i procedimenti autorizzativi;
- Ampliare l’uso di strumenti quali il silenzio-assenso;
- Prevedere poteri sostitutivi e sanzionatori nei confronti delle amministrazioni territoriali;
- Rendere trasparente e meno pesante la bolletta elettrica;
- Adeguare gli attuali meccanismi di sostegno per raggiungere gli obiettivi europei al 2030 e favorire la transizione post-incentivi;
- Estendere l’applicabilità del meccanismo di scambio sul posto agli impianti di potenza fino a 5 MW;
- Sollecitare l’AEEG affinché adotti la regolamentazione dei Sistemi Efficienti di Utenza;
- Introdurre contratti bilaterali di lungo periodo;
- Integrare le fonti rinnovabili nel mercato;
- Introdurre forme di agevolazione fiscale per l’acquisto di auto elettriche, pompe di calore, cucine a induzione;
- Rivedere la struttura di prezzo dell’energia elettrica;
- Favorire gli investimenti che portano ad un risparmio energetico e, nel caso della Pubblica Amministrazione prevedere un plafond di investimento in deroga al Patto di Stabilità per gli interventi con payback breve (entro 5 anni).
 
Aper ha chiesto ai partiti di sottoscrivere il documento entro il 7 febbraio, condividendolo anche solo parzialmente.
 
Dall’8 febbraio sul sito dell’associazione partirà un ritardo metro, che segnalerà i giorni di ritardo nell’invio delle risposte.

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