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RISTRUTTURAZIONE

Beni culturali al Sud, 681 milioni per 20 progetti subito cantierabili

di Paola Mammarella

Via ai cantieri entro la prossima estate, inizia il 6 febbraio il restauro di Pompei che assorbirà 150 milioni di risorse Ue

Vedi Aggiornamento del 18/02/2015
01/02/2013 – I progetti di valorizzazione del patrimonio culturale velocemente cantierabili potranno contare su un finanziamento di 681 milioni di euro. Lo ha comunicato mercoledì scorso il Ministro per la coesione territoriale Fabrizio Barca che ha spiegato come l’Italia, grazie alla revisione del Poin “Attrattori culturali, naturali e turismo” sia riuscita a recuperare parte delle risorse stanziate dall’Unione Europea.
 
Gli interventi di restauro, che dovranno essere avviati entro la prossima estate e completati entro ottobre 2015, si concentrano per intero al Sud.
 
Sul totale dei 681 milioni disponibili, 150 milioni serviranno a coprire le spese per i lavori di restauro di Pompei, che avranno inizio il 6 febbraio.
 
Tra i nuovi progetti, ad aggiudicarsi la fetta di finanziamento maggiore, pari a 21 milioni di euro, è la Calabria con il Polo museale di eccellenza di Sibari, dove sono previste opere di riqualificazione funzionale e valorizzazione del Parco Archeologico e del Museo Archeologico Nazionale della Sibaritide.
 
Al secondo posto, con 20 milioni di euro, il recupero della Reggia di Caserta in Campania.
 
In terza posizione si colloca invece Manfredonia (Fg), che utilizzerà 17,5 milioni per il recupero del Museo Archeologico della Daunia (Castello di Manfredonia, Chiese di S.Maria e S.Leonardo di Siponto).
 
Con uno stanziamento di 15 milioni, al Museo archeologico Nazionale e al Palazzo Reale a Napoli, sono previsti restauro e recupero funzionale finalizzati all'adeguamento degli standard di sicurezza e di fruizione, allestimento museale, potenziamento dei servizi di accoglienza e di orientamento alla visita alla città e al territorio.
 
Potrà contare sullo stesso stanziamento il Polo museale di eccellenza di Taranto, in cui si prevedono opere i riqualificazione e valorizzazione funzionale del Museo Nazionale Archeologico, del Parco archeologico delle Mura messapiche di Manduria e dell'Area archeologica.
 
A Locri, in Calabria, 11 milioni saranno utilizzati per la riqualificazione funzionale e valorizzazione del Parco Archeologico e del Museo Archeologico Nazionale.
 
Il Real Bosco di Capodimonte a Napoli utilizzerà 10,7 milioni per la valorizzazione del giardino e Casamento Torre, del Giardino della Fruttiera di basso, della Fagianeria, della Capraia. della Porta di Mezzo e del Cisternone. del Cellaio, del Vallone di San Gennaro e dell'ex Eremo.
 
10 milioni sono stati assegnati a Crotone per il recupero del Castello di Carlo V e a Bacoli (Na) per consentire la fruizione del Castello di Baia.
 
A Napoli altri 8,5 milioni finanzieranno la riqualificazione e la valorizzazione funzionale del Complesso monumentale Museo e Certosa di San Martino Castel Sant'Elmo.
 
Uno stanziamento di 8 milioni servirà poi a Bari per l’adeguamento funzionale e la valorizzazione del Castello svevo e del complesso S Chiara e alla Regione Siciliana per una serie di interventi nel Polo museale di eccellenza di Palermo, Museo archeologico regionale A. Salinas, Galleria regionale di Palazzo Abatellis, Oratorio dei Bianchi, Palazzo Mirto, Riso Museo d’arte moderna e contemporanea e Reale Albergo dei Poveri.
 
Con 7,5 milioni, Reggio Calabria potrà realizzare spazi dedicati a servizi aggiuntivi e accoglienza nel Museo Archeologico Nazionale.
 
6 milioni saranno utilizzati a Bari per il Museo Archeologico di Santa Scolastica e a Lecce per il restauro del Castello Carlo V.
 
A Pozzuoli (Na), 5 milioni copriranno il restauro di Villa Floridiana, potenziando la fruizione del parco e delle pertinenze.
 
Copertino (Le) utilizzerà 3,5 milioni per il restauro e la valorizzazione del castello. Ad Andria (Ba) serviranno 3 milioni per la valorizzazione funzionale del Polo museale di Castel del Monte.
 
A Monte Santangelo (Fg) il recupero della Tomba di Rotari e dei resti della chiesa altomedievale di S.Pietro potrà beneficiare di 1,5 milioni.
 
Le risorse sono state ridotte rispetto a quelle inizialmente previste. Dal momento che lo scorso dicembre il programma per la valorizzazione del patrimonio culturale non era riuscito a centrare i target di spesa, l’Italia aveva dovuto restituire all’Unione Europea 33,3 milioni di euro. Colpa, a detta del Ministro Barca, della mancata cooperazione interistituzionale e tecnica e di una sopravvalutazione dei progetti.
 
Problematiche che secondo Barca sono state risolte puntando su progetti di particolare rilevanza strategica e più facili da mettere in pratica, ma anche definendo un quadro finanziario realistico rispetto al triennio di attuazione.
 
Come emerge dal comunicato diramato dal Ministero, il programma “Attrattori culturali, naturali e turismo” costituisce un ponte verso il prossimo periodo di programmazione 2014-2020, che per utilizzare al meglio le risorse dell’Unione Europea propone di focalizzare l’attenzione sulle aree di attrazione culturale.

Foto tratta da: pompeiisites.org
© Riproduzione riservata

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