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RISTRUTTURAZIONE

Umbria, in arrivo la legge per l’archeologia industriale

di Rossella Calabrese
Commenti 4773

Norme per valorizzare complessi industriali dismessi, raccolte librarie e documentarie

Vedi Aggiornamento del 22/10/2015
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21/02/2013 - La commissione beni e attività culturali del Consiglio regionale umbro ha approvato all’unanimità la legge per la valorizzazione del patrimonio di archeologia industriale presente sul territorio regionale.
 
Un patrimonio fatto sia di fabbriche e complessi industriali dismessi che di archivi, raccolte librarie e documentarie, compresi disegni, fotografie e filmati. La legge promuove, inoltre, iniziative finalizzate alla divulgazione ed alla didattica, oppure dirette alla realizzazione di itinerari culturali e percorsi tematici, oltre che iniziative di promozione turistico-culturale.
 
Una apposita Commissione, che veràà costituita con decreto del presidente della Giunta regionale e sarà composta da esperti dell’Amministrazione e rappresentanti del Consiglio delle autonomie locali, sovrintenderà alle attività di valorizzazione e promozione dell’archeologia industriale.
 
Il testo - si legge nel comunicato - è stato apprezzato da numerose Università, Musei e Associazioni culturali non soltanto umbre, arrivando ad interessare anche altre Regioni italiane, fra cui le Marche, che stanno seguendo con attenzione quanto si sta facendo in Umbria per valorizzare e, in qualche caso, salvare dal degrado alcuni importanti siti industriali non più utilizzati per il processo produttivo, che costituiscono comunque testimonianza storica del lavoro e della cultura industriale della regione.
 
La proposta di legge sta per arrivare nell’Aula del Consiglio regionale per l’approvazione definitiva.


Nella foto: centrale idroelettrica di Galleto in provincia di Terni
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