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AMBIENTE

Bonifica siti, ok ai nuovi requisiti per iscriversi all’albo

di Paola Mammarella

Min. Ambiente: nei 5 anni prima dell’iscrizione devono essere stati svolti interventi per 13 milioni

Vedi Aggiornamento del 05/03/2013
04/03/2013 – L’Albo nazionale dei Gestori ambientali, che fa capo al ministero dell’Ambiente, rivede i requisiti per lo svolgimento delle attività di bonifica dei siti.
 
Con la delibera 1/2013 è stata modificata la disciplina del 2001 accorciando il periodo di riferimento per la verifica dei requisiti.
 
Per l’iscrizione all'albo le imprese devono infatti dimostrare di aver eseguito, negli ultimi cinque anni prima dell’iscrizione o nei migliori cinque anni dell’ultimo decennio, gli interventi di bonifica per l’importo complessivo minimo di 13 milioni di euro. Inizialmente, invece, il periodo di riferimento era di sette anni.
 
Per ottenere l’idoneità, inoltre, deve essere stato svolto almeno un intervento di importo non inferiore a 2 milioni e 100 mila euro.
 
In mancanza di questo requisito, ci si può comunque iscrivere se sono stati realizzati due lavori di importo complessivo minimo pari a 2 milioni e 600 mila euro o tre interventi per un importo complessivo minimo di 3 milioni e 300 mila euro.
 
L’esecuzione deve essere documentata da un certificato di regolare esecuzione o di collaudo rilasciato dal committente o dalla Stazione Appaltante.
 
Se gli interventi hanno dato luogo a controversie giudiziarie, se ne deve indicare l’esito.
 
Rientrano nel computo degli interventi realizzati anche quelli iniziati prima dei cinque anni, ma terminati nel periodo di riferimento.
 
Gli importi dei lavori sono contabilizzati al netto del ribasso d’asta ed eventualmente incrementati per la revisione dei prezzi.
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