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ARCHITETTURA

arcVision Prize – Women and Architecture: vince Carla Juaçaba

di Cecilia Di Marzo

Menzioni d’onore per Izaskun Chinchilla, Anupama Kundoo e Siiri Vallner

Vedi Aggiornamento del 14/02/2014
12/03/2013 – L’architetto brasiliano Carla Juaçaba è la vincitrice della prima edizione dell’ arcVision Prize – Women and Architecture , premio internazionale di architettura al femminile per il sociale, istituito da Italcementi Group.

Lo ha stabilito la Giuria, riunitasi lo scorso 8 marzo, composta da Shaikha Al Maskari (Membro del Consiglio Direttivo dell'Arab International Women's Forum-AIWF), Vera Baboun (Sindaco di Betlemme), Odile Decq, Victoire de Margerie (Presidente Rondol Technology), Yvonne Farrell (co-titolare dello studio Grafton Architects), Samia Nkrumah (Presidente del Centro Panafricano Kwame Nkrumah), Kazuyo Sejima, Benedetta Tagliabue, Martha Thorne (Direttore Pritzker Prize). 

Sono state, inoltre, assegnate tre menzioni d’onore: alla spagnola Izaskun Chinchilla, per il “non convenzionale approccio progettuale”, all’indiana Anupama Kundoo, per la sua “capacità di ricerca sui materiali” e all’estone Siiri Vallner, per “la sua sensibile interpretazione degli spazi e dei luoghi”. 

L’assegnazione del Premio si è tenuta a Bergamo nella cornice di i.lab, il Centro Ricerca e Innovazione di Italcementi, recentemente completato su progetto di Richard Meier e uno dei primi edifici in Europa ad aver ricevuto la certificazione LEED Platinum, il più prestigioso riconoscimento internazionale di sostenibilità delle costruzioni. 

Su decisione unanime della giuria è Carla Juaçaba, architetto trentasettenne brasiliano, formatasi presso la Santa Ursula University di Rio de Janeiro (1999), la prima vincitrice dell'arcVision Prize - Women and Architecture. Carla Juaçaba ha sviluppato il proprio studio indipendente di Architettura e Ricerca a Rio de Janeiro.
“Il suo intervento più spettacolare è certamente il padiglione Humanidade 2012 per Rio Mas 20 (la conferenza dell’ONU sullo sviluppo sostenibile). È stato progettato e realizzato insieme ad un’artista – Bia Lessa – che anche è l’autrice del concept progettuale. La costruzione, temporanea, assume un valore ancora più simbolico se si considera che Rio Mas 20 è stato un importante momento per un bilancio globale di quanto viene/non viene fatto per salvare il Pianeta dal disastro ambientale. Non vi è sostenibilità migliore di quella ottenuta con costruzioni a basso costo, velocemente smontabili e continuamente riciclabili. Carla Juaçaba racchiude quelle qualità che un architetto coraggioso deve avere per affrontare la propria professione con creatività alla ricerca di soluzioni non convenzionali, con immensa sensibilità rispetto al contesto nel quale le sue opere saranno collocate. La Giuria ha lodato la funzionalità e l’adeguatezza delle soluzioni adottate per garantire lo scopo per cui sono state progettate; senza però dimenticare bellezza e qualità della vita per coloro che utilizzeranno e abiteranno i suoi edifici. La Giuria ha ritenuto che Carla Juaçaba incarni l'architetto "completo", che abbraccia tutti gli aspetti connessi all'incarico ricevuto: contesto, ambiente, natura, parametri, materiali”.

La vincitrice ha dichiarato: “Sono estremamente felice di questa notizia, non me l’aspettavo, non sapevo quale sarebbe stato l’approccio della giuria e a cosa avrebbero dato valore. Credo che sia molto particolare fare un premio solo per le donne. Per tutti i lavori che ho realizzato finora non si è mai trattato di un invito, ho sempre dovuto lottare per dimostrare di essere capace. Non lo dico solo perché sono donna ma credo che per noi sia un po’ più complicato. Quindi è davvero bello vedere un premio di questo tipo, per evidenziare questo sforzo, perché si tratta di uno sforzo, per ogni lavoro. Sono davvero molto emozionata.

L’arcVision Prize intende essere un contributo allo sviluppo di una cultura della sostenibilità attenta alla figura femminile e al suo modo specifico di fare architettura con un’attenzione particolare per l’uomo, la città e l’ambiente. Il paesaggio dell’architettura contemporanea ha assistito all’affermazione di un ruolo sempre più rilevante delle progettiste. Questa emergenza di nuove figure di architetto donna costituisce uno dei fenomeni più interessanti sotto il profilo sociale e culturale della creatività progettuale nel settore delle costruzioni.

“Con questo riconoscimento – ha sottolineato Carlo Pesenti, Consigliere Delegato di Italcementi – vogliamo mettere in risalto l’importanza crescente che nell’ambito dell’architettura vanno assumendo da tempo le progettiste, ed essere così testimoni di una “discriminazione positiva” nei confronti delle donne. Con la speranza che in settori tradizionalmente governati dagli uomini, possa affermarsi sempre di più il ruolo centrale della figura femminile in modo da superare qualsiasi forma di differenziazione o di esclusione dai meccanismi decisionali e produttivi. Dell’energia e della sensibilità delle donne hanno bisogno gli uomini e le aziende per crescere e ottenere risultati sempre migliori”.

Il Premio consiste in un workshop di ricerca della durata di due settimane presso i.lab e nel riconoscimento di un premio di natura economica (50.000 €), con l’auspicio che una parte venga destinata a iniziative progettuali con finalità sociale. Al termine del periodo di workshop la vincitrice racconterà la sua esperienza nel corso di una lecture, presso i.lab, durante la Milano Design Week, nell’ambito della nuova serie di incontri “Millennium” di Italcementi Group con l’Architettura.

Fonte: comunicato stampa Italcementi Group
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