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Pannelli innovativi per l’edilizia con prodotti di scarto, il progetto di Enea
TECNOLOGIE Pannelli innovativi per l’edilizia con prodotti di scarto, il progetto di Enea
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Il BIM di Autodesk per affrontare le sfide di progettazione sui mercati internazionali

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27/03/2013 - Lo Studio Associato Fugazza di Milano che si occupa di progettazione urbanistica ed edilizia orientata agli operatori pubblici, ha adottato le soluzioni Autodesk per il BIM consentendogli di sviluppare progetti complessi anche a livello internazionale. Lo studio milanese ha infatti recentemente fondato insieme allo studio Cini+Partners di Livorno una nuova realtà NEXIAR®, formata da una rete di società italiane ognuna con competenze specifiche nella filiera del Design & Build, che grazie all’utilizzo consolidato del Building Information Modeling sta uscendo dagli ambiti nazionali ponendosi come un interlocutore affidabile per lo sviluppo di progetti in paesi quali la Turchia, il Medio Oriente e l’Europa dell’Est. 

Il perché della scelta BIM
“Sono pochi gli  studi in Italia che hanno compreso le reali potenzialità del BIM ed in particolare quelle realtà che operano nel settore della progettazione impiantistica e meccanica.” Ha dichiarato Matteo Fugazza, partner dello Studio Associato Fugazza e Chairman e CEO di NEXIAR® – “Adottare un processo di BIM significa costruire, visualizzare e simulare performance e comportamenti del progetto prima che esso sia realizzato; in questo modo, già nelle prime fasi della progettazione si è in grado di prendere una serie di decisioni che impattano sulla qualità e le prestazioni del progetto, una volta che questo si troverà in una fase più avanzata. Inoltre, il BIM consente di far comunicare fra loro tutte le discipline coinvolte nei processi di progettazione, offrendo ad architetti, ingegneri e a tutti i professionisti coinvolti nel progetto, la possibilità di condividere in modo efficace le informazioni evitando errori che ne prolungherebbero costi e tempistiche.”

NEXIAR® cerca di rispondere ad un momento congiunturale difficile per il mercato italiano e per sviluppare nuove opportunità di business costituisce una rete di imprese nazionali e di  professionisti operanti in ambiti diversi, dall’impiantista, all’ingegnere strutturale, al designer, all’architetto fino all’impiantista: “si tratta di studi piccoli e di medie dimensioni abituati però a progettare con metodologia BIM in ciascuno dei propri segmenti, che insieme formano una realtà ad oggi unica sul mercato proponendosi al committente estero come un partner qualificato con tutte le competenze necessarie e soprattutto in grado di rispondere alle esigenze di progettazione BIM reale che oggi rappresentano una condizione sine qua non sui mercati internazionali.” Sottolinea l’architetto Fugazza.

Lo Studio Associato Fugazza inizia a lavorare sin dagli anni settanta con tecnologia Autodesk ed in particolare con le prime versioni di AutoCAD; successivamente introduce per le attività di progettazione tridimensionale anche Autodesk 3ds Max. Nel 2004 sceglie di passare ad Autodesk Revit – il software Autodesk per il BIM - e in poco tempo lo studio raggiunge elevati livelli di produttività interna con un considerevole impatto sui propri clienti.

“Siamo passati alla soluzione Autodesk Revit dopo aver assistito ad una presentazione, i tecnici Autodesk ci hanno mostrato come  il software riuscisse ad eseguire operazioni che richiedevano normalmente molto tempo gestendo tra l’altro in un unico file la complessità del progetto edilizio. Dopo un corso online di poche giornate e quattro giorni di lavoro sono riuscito a completare un progetto residenziale complesso dove arrivavano richieste e modifiche contemporanee da più clienti, realizzando il lavoro che 4 persone avevano svolto in due mesi. Da quel momento lo ha utilizzato tutto lo studio!” - Continua l’architetto Fugazza.

Valore aggiunto delle soluzioni Autodesk per il BIM
Grazie all’adozione del software Autodesk Revit, lo Studio Associato Fugazza ha ridotto il tempo di composizione del progetto, e grazie alla possibilità di controllo a 360 gradi ha diminuito i tempi di verifica e quindi quelli di trasferimento del progetto al cliente. “Noi che ci occupiamo ad esempio degli studi di fattibilità possiamo raggiungere un livello di dettaglio molto alto consentendo così al nostro cliente di fare delle valutazioni sulla potenzialità del proprio terreno e dei suoi immobili.” Prosegue l’architetto Fugazza. “Autodesk Revit consente non solo di dare una idea del progetto al cliente ma gli permette una quantificazione di base dell’impatto economico sul suo immobile, di cosa potrà costruire nell’area considerata, e soprattutto se il progetto risponde a tutte quelle caratteristiche necessarie richieste dalla Pubblica Amministrazione per poter essere approvato.”

Lo studio ha aumentato così il proprio vantaggio competitivo perché grazie alle soluzioni Autodesk per il BIM è in grado di trasferire al cliente non solo le proprie competenze di natura burocratica  e legislativa ma riesce a comunicare la concreta fattibilità del progetto con un livello alto di definizione, determinando così una grande soddisfazione da parte del cliente e conseguente valore aggiunto per lo studio.

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