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LAVORI PUBBLICI

Infrastrutture, come facilitare l’accesso ai capitali privati

di Paola Mammarella

L’Authority apre una consultazione sulle opere in leasing e con contratto di disponibilità

Vedi Aggiornamento del 06/09/2013
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28/03/2013 – L’Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici cerca di fare il punto della situazione sulla realizzazione di opere pubbliche con contratti di leasing e di disponibilità. Si tratta di formule contrattuali che mirano al coinvolgimento dei capitali privati, ma su cui esistono margini di incertezza. Motivi che hanno spinto l’Authority a mettere a disposizione degli operatori una bozza di linee guida, su cui potranno essere inviate osservazioni.
 
Leasing in costruendo
Il leasing immobiliare in costruendo è una forma di finanziamento privato delle opere pubbliche con cui un soggetto anticipa i fondi necessari e viene retribuito dalla stazione appaltante tramite la corresponsione di canoni periodici. Il modello è indicato per la realizzazione di opere destinate ad erogare servizi di pubblica utilità e costituisce un’opportunità di coinvolgimento di capitali privati.
 
A detta dell’Authority, l’inquadramento del leasing immobiliare in costruendo tra gli appalti pubblici solleva diverse problematiche sulla procedura di gara, i soggetti cui può essere affidato il contratto, la progettazione e la fase di esecuzione del contratto.
 
Per quanto riguarda la procedura, secondo l’Authority dalla normativa si può desumere che è sufficiente un’unica gara in cui la Stazione Appaltante pone a base di gara un progetto di livello almeno preliminare, mentre l’aggiudicatario provvede alla predisposizione dei successivi livelli progettuali e all’esecuzione dell’opera.
 
Dal punto di vista dei soggetti idonei all’affidamento, l’Autorità di Vigilanza ritiene che per l’assoluta eterogeneità delle prestazioni oggetto del contratto né il soggetto finanziatore nè il soggetto esecutore possono partecipare individualmente alla gara.
 
I rischi da allocare nell’ambito della procedura sono quelli di progettazione, costruzione, disponibilità e performancecomplessiva del contratto. Una possibile problematica, sottolinea l’Authority, potrebbe derivare dall’individuazione della disponibilità delle aree fin dal bando di gara.
 
Contratto di disponibilità
Con il contratto di disponibilità vengono affidate, a fronte di un corrispettivo, a rischio ed a spesa dell'affidatario, la costruzione e la messa a disposizione a favore dell'amministrazione aggiudicatrice di un'opera di proprietà privata destinata all'esercizio di un pubblico servizio.
L’affidatario, quindi, a fronte della remunerazione assume il rischio della costruzione e della gestione tecnica dell'opera per il periodo di messa a disposizione dell'amministrazione aggiudicatrice.
 
Secondo l’Authority ci sono dei nodi da scogliere. Per questo nel documento posto in consultazione chiede un parere sulla ripartizione dei rischi e sulla possibilità di utilizzare il contratto di disponibilità sia per la realizzazione ex novo di opere sia per il completamento di quelle già esistenti.

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