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Conto Termico, il GSE pubblica le regole applicative

di Paola Mammarella

Illustrate le procedure per la richiesta degli incentivi nella bozza in consultazione pubblica fino al 25 marzo per redigere la versione definitiva

Vedi Aggiornamento del 12/04/2013
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13/03/2013 - Il GSE, Gestore dei Servizi Energetici, ha pubblicato le Regole applicative per accedere al Conto Termico, il meccanismo di incentivazione della produzione di energia termica da fonti rinnovabili e degli interventi di piccole dimensioni per l’incremento dell’efficienza energetica, introdotto dal DM 28 dicembre 2012.
 
Quella pubblicata - che contiene anche la scheda di domanda prevista dall’articolo 7, comma 1 - non è la versione definitiva delle Regole, ma una bozza sulla quale il il GSE intende avviare una consultazione pubblica che resterà aperta fino al 25 marzo 2013.
 
Per partecipare alla consultazione, rivolta in particolare alle Associazioni di categoria e ai soggetti beneficiari degli incentivi previsti dal Conto Termico (produttori di materiali, componenti, apparecchi e sistemi del settore dell’industria e dell’edilizia per l’efficienza energetica, Amministratori di condominio, Pubbliche Amministrazioni e Associazioni di consumatori), è necessario scrivere all’indirizzo di posta elettronica contotermico.regole@gse.it.
 
Le osservazioni che perverranno entro il termine del 25 marzo saranno valutate dal GSE in fase di redazione del documento delle Regole applicative nella versione definitiva.
 
I contenuti delle regole applicative
Le regole applicative illustrano le procedure per ottenere gli incentivi, dalla richiesta del bonus fino alle verifiche, passando attraverso i criteri di ammissibilità e il calcolo dell’incentivo in base all’intervento realizzato.
 
Il soggetto responsabile, cioè quello che ha sostenuto le spese per l’esecuzione degli interventi, entro 60 giorni dalla fine dei lavori deve presentare al Gse la scheda domanda con la richiesta degli incentivi.
 
Attraverso il portale del Gse, il soggetto responsabile inserisce i dati relativi all’edificio e all’impianto realizzato e riceve un codice richiesta. In seguito deve caricare la documentazione sull’intervento, le fatture e i bonifici e l’eventuale delega ad un altro soggetto ad operare sul portale a proprio nome. Se il soggetto responsabile è una Esco, va caricata anche la copia del contratto concluso con la Pa.
 
Dopo aver inserito i dati, il portale rende disponibile una scheda precompilata, che il soggetto deve stampare, sottoscrivere e caricare sul sito insieme ad un documento di identità.
 
A questo punto il Gse effettua l’istruttoria e entro sessanta giorni, qualora ricorrano tutti i presupposti per l’ammissione, rende disponibile la lettera di avvio dell’incentivo contenente la tabella con la ripartizione in rate.
 
Le regole applicative arrivano con qualche giorno di ritardo. Secondo il DM 28 dicembre 2012, il Gse avrebbe dovuto emanare le regole applicative entro il 4 marzo 2013, cioè a 60 giorni dall’entrata in vigore della norma.
 
Per la loro predisposizione e l’acquisizione di suggerimenti e osservazioni tecniche, a gennaio il Gse ha inviato un invito ad operatori e possibili beneficiari delle misure incentivanti, come produttori di materiali, componenti, apparecchi e sistemi del settore dell’industria e dell’edilizia per l’efficienza energetica, Amministratori di condominio, Rappresentanze istituzionali della PA e dei Consumatori (Leggi Tutto).
 
Nello stesso mese il Presidente del Gse, Nando Pasquali, e il Commissario dell’Enea, Giovanni Lelli, hanno firmato una convenzione per la collaborazione nella gestione dei nuovi meccanismi di incentivazione.  L’accordo prevede che il Gse operi di concerto con l’Enea per il supporto tecnico necessario alla gestione degli interventi per l’efficienza e il risparmio energetico.
 
Cosa prevede il Conto Termico
Ricordiamo che il Conto Termico incentiva la produzione di energia termica da fonti rinnovabili e i piccoli interventi di efficienza energetica con uno stanziamento di 900 milioni di euro annui, 700 per privati e imprese e 200 per le amministrazioni pubbliche.


L’incentivo, che non è cumulabile con altri bonus fiscali, copre il 40% dell’investimento ed è spalmato in un periodo compreso tra i 2 e i 5 anni. I tetti massimi sono differenziati in base al tipo di intervento, alla potenza dell'impianto e alla zona climatica in cui il lavoro è realizzato (Leggi Tutto).

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