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NORMATIVA

Durc, dall’Inps il punto della situazione per il rilascio

di Paola Mammarella

Ecco come imprese in difficoltà e società di capitali con soci irregolari ottengono il documento

Vedi Aggiornamento del 02/09/2013
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26/03/2013 – Rilascio del Durc alle imprese in concordato preventivo che continuano la loro attività e in presenza di irregolarità dei soci nelle società di capitali. Con il messaggio 4925/2013, rilasciato nei giorni scorsi, l’Inps, Istituto nazionale per la previdenza sociale, fa il punto della situazione su come ottenere il documento di regolarità contributiva.
 
Imprese in concordato preventivo
Il caso delle imprese in concordato preventivo che intendono continuare la propria attività è stato analizzato dal Ministero del Lavoro con la risposta all’interpello 41/2012.
 
Il concordato preventivo è finalizzato al risanamento delle imprese che non presentano condizioni di crisi strutturale. Per continuare la sua attività l’azienda si accorda coi creditori sui tempi per il pagamento dei debiti. La moratoria può durare al massimo un anno e può includere i contributi previdenziali e assistenziali.
 
Per garantire la prosecuzione dell’attività aziendale, salvaguardando i livelli occupazionali, i contratti in corso non si risolvono automaticamente e può essere rilasciato il Durc. In caso contrario, infatti, se l’impresa sottoposta al concordato preventivo non potesse ottenere il Durc, non potrebbe continuare a svolgere il suo lavoro, con una conseguente difficoltà a superare la crisi.

Per evitare che l’impresa sia dichiarata irregolare, l’impresa dopo un anno deve pagare i crediti assicurativi.
 
Società di capitali
Come già evidenziato dal Ministero del Lavoro con la risposta all’interpello 2/2013, le irregolarità contributive riscontrate a carico dei soci di una società di capitali non pregiudicano il rilascio del Durc.
 
Le società rispondono delle obbligazioni sociali nei limiti del proprio patrimonio, ne consegue che queste non possono essere chiamate a rispondere delle irregolarità contributive commesse dai soci.

Per il rilascio del Durc, quindi, i controlli sulla regolarità contributiva vanno quindi effettuati solo sulla contribuzione dovuta dai datori di lavoro per i lavoratori con rapporto di lavoro subordinato e dai committenti che occupano lavoratori con rapporti di collaborazione coordinata e continuativa o a progetto.
 
Non sono invece necessarie le verifiche sulla posizione contributiva dei soci.

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