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NORMATIVA

In arrivo 40 miliardi per pagare le imprese e sbloccare i cantieri

di Paola Mammarella

Si basano sull’allentamento del patto di stabilità le proposte lanciate da Governo, Comuni e Partito Democratico

Vedi Aggiornamento del 15/01/2014
Commenti 9007
22/03/2013 – Si gioca su più fronti la partita contro il ritardo nei pagamenti e lo sblocco dei cantieri. Dopo la giornata di sensibilizzazione organizzata ieri dall’Anci, Associazione nazionale comuni italiani, arrivano da più parti proposte per liquidare il debito delle Amministrazioni nei confronti delle imprese. Mentre il Consiglio dei Ministri ha illustrato una serie di misure per immettere 40 miliardi nel sistema economico, il Partito Democratico ha presentato una proposta di legge che mira a utilizzare le giacenze di cassa dei Comuni.
 
Governo: liquidità per 40 miliardi
Con le idee discusse durante il Consiglio dei Ministri di ieri, il Governo intende adottare misure per immettere nel sistema una liquidità pari a 40 miliardi di euro: 20 miliardi nella seconda parte del 2013 e ulteriori 20 miliardi nel corso del 2014.
 
Le misure riguarderanno la deroga alle spese 2013 per i cofinanziamenti nazionali dei fondi strutturali comunitari, l’allentamento dei vincoli del patto di stabilità interno per consentire l’utilizzo degli avanzi di amministrazione disponibili, l’esclusione dal Patto di stabilità delle Regioni dei pagamenti effettuati in favore degli Enti locali sui residui passivi a cui corrispondono residui attivi di Comuni e province e l’istituzione di fondi rotativi per assicurare la liquidità agli Enti territoriali e i rimborsi fiscali pregressi a carico dello Stato, attraverso l’utilizzo delle giacenze di tesoreria.
 
PD: allentare il patto di stabilità
Punta sull’allentamento del patto di stabilità interno anche la proposta di legge presentata dai senatori del Partito Democratico.
 
Come riferito dai firmatari del provvedimento, gli amministratori locali sanno di avere le risorse necessarie per sbloccare cantieri e investimenti, ma non possono utilizzarle a causa dei vincoli del patto di stabilità, nonostante in molti casi si tratti di interventi fondamentali per i cittadini come la manutenzione delle scuole e delle strade, la realizzazione di infrastrutture sportive e di opere per la tutela ambientale contro il dissesto idrogeologico.
 
Per risolvere questo impasse il ddl propone che i Comuni virtuosi, in grado di disporre di liquidità per aver affrontato la via del risanamento finanziario, possano procedere ai pagamenti in conto capitale nel limite massimo del 26% dei residui passivi, in deroga al patto di stabilità.
 
La misura, stimano i promotori del provvedimento, nel 2013 libererebbe 4 miliardi e mezzo di euro.


Le iniziative dei Comuni
Dopo la giornata organizzata al Teatro Capranica dall’Associazione dei Comuni per chiedere lo sblocco dei pagamenti, il presidente dell’Anci Graziano Delrio si è detto soddisfatto per la disponibilità mostrata sull’argomento dai neopresidenti di Camera e Senato.
 
Delrio però ha aggiunto che di fronte ad eventuali “trucchi o inghippi burocratici”, i Comuni proseguiranno da soli, autorizzando i pagamenti.
 
Nelle casse dei Comuni, ha continuato Delrio al termine della giornata, ci sono 13 miliardi di euro bloccati dal patto di stabilità che, “così come congegnato fa cadere più del 23% degli investimenti”. Si tratta di vincoli, ha affermato Delrio, “che sono tutti italiani, mentre si continua a dire che è l’Europa che ce li impone”.

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Altri commenti
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Giovanni

Sapete benissimo che la storia dei pagamenti alle imprese e' una macro bufala elettorale. Non ci sono i decreti attuativi, e non ci saranno perché prima di pagare le imprese, le amministrazioni devono soddisfare i creditori come INPS e STat