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Superbonus 110% e difformità urbanistiche, cosa è consentito fare e cosa no
NORMATIVA Superbonus 110% e difformità urbanistiche, cosa è consentito fare e cosa no
PROFESSIONE

Incarichi di progettazione, l'Authority prepara i bandi tipo

di Paola Mammarella

Fino al 9 aprile la consultazione sullo strumento per rendere omogeneo l'accesso alle gare e non rallentare i lavori con i contenziosi

Vedi Aggiornamento del 11/03/2015
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21/03/2013 – È iniziata la consultazione pubblica voluta dall’Autorità di Vigilanza sui contratti pubblici per la definizione dei bandi tipo. Tra i settori chiave, da rendere omogenei e sottrarre alla discrezionalità delle Stazioni appaltanti, spiccano gli affidamenti dei servizi di ingegneria e architettura.
 
Per creare condizioni di accesso alle gare omogenee sul territorio nazionale ed evitare contenziosi che potrebbero rallentare le procedure e l’avvio dei lavori, lo scorso ottobre l’Authority ha emanato la determinazione 4/2012 con le prime indicazioni cui le Stazioni appaltanti devono attenersi per redigere la documentazione di gara e individuare le cause di esclusione (Leggi Tutto).
 
Data la delicatezza della materia, soprattutto per alcuni settori, l’Autorità di Vigilanza ha avviato una consultazione pubblica che sarà aperta fino alle 18 di martedì 9 aprile per permettere agli interessati di inviare le osservazioni in modo da giungere alla redazione di specifici bandi tipo differenziati in base all’oggetto del contratto.
 
La rilevazione delle disomogeneità delle procedure usate dalle Stazioni appaltanti per l’affidamento degli incarichi di progettazione risale a tre anni fa, quando il tavolo tecnico istituito sull’argomento dall’Authority ha approvato la Determinazione 5/2010 che ha sancito il principio della proporzionalità tra requisiti richiesti e importo a base di gara.
 
Oltre al rispetto di questi principi, l’Autorità di Vigilanza ha fatto notare che i bandi tipo per i servizi di ingegneria e architettura devono tenere in considerazione i mutamenti normativi apportati con l’abolizione delle tariffe contenuta nella riforma delle professioni.
 
Per determinare i corrispettivi da porre a base di gara il bando tipo deve quindi fare riferimento ai nuovi parametri adottati in sostituzione delle tariffe.
 
Occorre però sottolineare che in questo ambito la situazione è ancora in sospeso. La bozza elaborata a dicembre per definire i parametri su cui calcolare gli importi a base di gara negli incarichi di progettazione, ha infatti subito delle battute di arresto perché a detta del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e dell’Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici in alcuni casi porterebbe a compensi maggiori di quelli ottenuti applicando le vecchie tariffe (Leggi Tutto).
 
A prescindere da questo scoglio, che sarà risolto non appena si arriverà ad un regolamento condiviso, per garantire un adeguato livello di semplificazione procedure e documenti dovranno essere standardizzati.
I bandi tipo saranno quindi strutturati in disciplinari di gara e lettere di invito. A loro volta, i documenti di gara saranno differenziati in base al sistema di affidamento, cioè procedura aperta, ristretta o negoziata, all’importo a base di gara, che può essere inferiore o superiore alla soglia comunitaria, e al criterio di affidamento, vale a dire massimo ribasso o offerta economicamente più vantaggiosa.
 
Nei modelli saranno poi inserite le cause di esclusione, individuare dalla Determinazione 4/2012, e un vademecum con gli elementi necessari e quelli eventuali che possono essere inseriti a discrezione della Stazione appaltante.
 
I bandi tipo saranno aggiornati automaticamente in caso di modifiche normative o orientamenti giurisprudenziali successivo. Allo stesso tempo, dopo un primo periodo di attività verrà effettuata una valutazione di impatto.

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