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Recovery Plan, Draghi: ‘supervisione politica affidata al Governo, operatività agli enti locali’
LAVORI PUBBLICI Recovery Plan, Draghi: ‘supervisione politica affidata al Governo, operatività agli enti locali’
PROFESSIONE

Studi di settore, agevolazioni in vista per i giovani professionisti

di Paola Mammarella

Approvati i correttivi che, tenendo conto dei minori compensi percepiti nei primi anni di attività, evitano gli accertamenti del Fisco

Vedi Aggiornamento del 05/04/2013
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08/03/2013 – Rivisti al ribasso gli studi di settore per i giovani professionisti. La Commissione degli esperti, riunita martedì scorso, ha dato l’ok a nuovi indicatori di coerenza economica, in grado di rappresentare meglio la situazione dei lavoratori a inizio carriera.
 
Come comunicato dall’Agenzia delle Entrate, i correttivi si applicano nel caso in cui il professionista svolga una stabile collaborazione presso uno studio professionale già avviato.
 
Si tratta di una situazione molto comune nella realtà, di cui il Fisco ha preso atto. Una volta completato il proprio percorso di studi, infatti, molti lavoratori iniziano una collaborazione in uno studio già avviato, che li retribuisce con un compenso forfettario.
 
Il correttivo introdotto implica una revisione della variabile “ore dedicate all’attività” e riguarda i professionisti iscritti all’albo da non più di sei anni che lavorano per un unico cliente, ossia lo studio in cui prestano la loro collaborazione.
 
Nella correzione dei compensi si tiene conto del fatto che un professionista alle prime armi riceve di solito un compenso orario inferiore rispetto ad uno con più anni di esperienza.
 
Il ritocco si è reso necessario per rispecchiare al meglio la situazione reale dei professionisti che, se giovani, guadagnano meno rispetto ai colleghi con più anni di esperienza e devono essere sottoposti ad un carico fiscale inferiore.
 
Ma non solo, perché sapere che il giovane professionista riceve un compenso inferiore evita gli accertamenti determinati dal disallineamento tra quanto dichiarato e lo studio di settore di riferimento.
 
Gli studi di settore, infatti, attraverso analisi economiche e tecniche statistico-matematiche consentono di stimare i ricavi o i compensi che possono essere attribuiti al contribuente. Per questo si deve sempre fare riferimento al settore economico di appartenenza, ai processi produttivi utilizzati, all’organizzazione, ai servizi oggetto dell’attività, alla localizzazione geografica e agli altri elementi significativi.
Tra gli elementi significativi si fa quindi rientrare la differenza tra i compensi determinata dagli step di carriera.

I correttivi saranno applicati all'annualità 2012. Dopo il parere positivo della Commissione degli esperti, per diventare completamente operativi dovranno essere recepiti in un provvedimento dell'Agenzia delle Entrate.


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