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URBANISTICA

Piemonte, via libera alla nuova legge urbanistica

di Giovanni Carbone

Ok alla variante “semplificata” ai piani urbanistici, annunciato il Codice dell'urbanistica piemontese

Vedi Aggiornamento del 11/08/2014
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21/03/2013 - Dopo 35 anni la regione Piemonte ha una nuova legge urbanistica che riforma la “storica” LR 56/77 in materia di tutela ed uso del suolo.
Il Consiglio regionale ha approvato la legge dopo un lungo e complesso iter iniziato nel luglio 2012 che ha visto la discussione di oltre 900 emendamenti (leggi tutto).
 
In sintesi, la legge mantiene la struttura della LR 56/77 con un articolato più chiaro a favore della semplificazione normativa e tecnica degli strumenti operativi; tra gli obiettivi perseguiti c’è il recupero del patrimonio edilizio esistente, il contenimento del consumo di suolo agricolo, la tutela del paesaggio e la continua collaborazione con i Comuni nella definizione delle varianti al piano regolatore generale, rimasto il principale strumento di pianificazione su scala comunale.
 
La legge di riforma pone grande attenzione alla semplificazione delle procedure amministrative, attribuisce maggior operatività per i piani territoriali provinciali e nuovi ruoli per il Piano territoriale regionale (Ptr) e per il Piano paesaggistico regionale (Ppr).
 
Il testo riconosce, inoltre, il processo di variante “semplificata” agli strumenti urbanistici, che riduce la tempistica e semplifica le procedure in caso di trasformazioni indotte da speciali discipline statali o regionali (accordi di programma, fondi europei, sportelli unici, interventi di recupero urbano).
 
“In un periodo di grande difficoltà per tutto il Piemonte - ha commentato l’assessore all’urbanistica, Ugo Cavallera -  è indispensabile rispondere con provvedimenti che diano una scossa a tutto il sistema economico, riducendo l’impatto della burocrazia”.
 
“La legge - ha proseguito l’assessore - ha preso le mosse dalle proposte presentate, oltre due anni orsono, dall’Anci e dal coordinamento delle associazioni imprenditoriali del Piemonte, è stata sviluppata attraverso decine di incontri, dibattiti e consultazioni con amministratori, esperti, tecnici e cittadini; negli incontri sono stati raccolti i suggerimenti e chiariti i dubbi di oltre 5000 piemontesi profondamente interessati alla materia”.
 
“Resta ancora una sfida da affrontare - ha puntualizzato Cavallera - tipica del nostro Piemonte e dei suoi 1207 Comuni: ben la metà del totale ha difficoltà a gestire la complessità tecnica dell’urbanistica, seppur semplificata, per le carenze di bilancio e di organico; la Regione deve pertanto offrire un rinnovato sistema di aiuti tecnici ai Comuni, nella convinzione che un’urbanistica corretta sia una chiave di sviluppo del territorio; ogni intervento concreto, ogni investimento pubblico e privato ha, infatti, bisogno di essere recepito da uno strumento urbanistico”.
 
Infine, l’assessore ha annunciato la predisposizione del “Codice dell’urbanistica piemontese” quale raccolta dei principali testi di legge aggiornati da diffondere esclusivamente per via informatica anche tramite Ordini e associazioni.

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