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FINANZIAMENTI

Emilia, in arrivo 42 milioni di euro per le imprese terremotate

di Giovanni Carbone

Proposta la proroga dello stato di emergenza e delle agevolazioni alle aziende

Vedi Aggiornamento del 30/04/2014
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22/04/2013 - È in arrivo un nuovo Decreto Legge contenente misure urgenti per la ricostruzione nelle zone colpite dal terremoto del 20 e 29 maggio 2012, in Emilia-Romagna.

La notizia è arrivata dopo un incontro tra il presidente del Consiglio, Mario Monti e il presidente della Regione Emilia-Romagna, nonchè Commissario per la ricostruzione, Vasco Errani; durante l’incontro è stato deciso anche lo sblocco dei finanziamenti pari a 42 milioni di euro, relativi al bando per la ricerca rivolto alle imprese dell’area colpita dal sisma per il rilancio della competitività.

I punti fondamentali del provvedimento riguardano:
- la proroga dello stato di emergenza al 31 dicembre 2014 al fine di assicurare la continuità tra il completo superamento dell’emergenza e la ricostruzione, sia sotto il profilo degli adempimenti amministrativi, che della disponibilità delle risorse finanziarie già previste per le annualità 2013 e 2014;
- l’estensione a tutto il 2013 del prestito senza interessi alle imprese per il pagamento di tributi, contributi previdenziali e assistenziali e premi per l’assicurazione obbligatoria; sarà possibile, per tutto il 2013, richiedere alle banche un prestito, con interessi e garanzie a carico dello Stato, da restituire a rate in due anni, a valere sul fondo da 6 miliardi di euro (leggi tutto).

Inoltre, la discussione del decreto in Parlamento proporrà:
- la deroga al patto di stabilità interno dei Comuni anche per tutto il 2014;
- la deroga alle assunzioni del personale necessario a far fronte alla ricostruzione;
- il rimborso al 100% anche per le abitazioni affittate a lavoratori senza residenza anagrafica;
- la sospensione e l’adeguamento degli studi di settore;
- la spalmatura in cinque anni delle perdite di esercizio 2012 delle società di capitali;
- la prosecuzione del credito d'imposta per le ristrutturazioni al 50%;
- la garanzia di esclusione dalle imposte dei rimborsi assicurativi e dei contributi per la ricostruzione;
- un fondo per il pagamento del differenziale degli interessi a carico delle famiglie a seguito della sospensione e dello slittamento delle rate dei mutui.

“Abbiamo ottenuto l’impegno politico ad emanare il Decreto nel primo Consiglio dei ministri utile - ha commentato Errani - è un risultato molto importante e non scontato tanto più se consideriamo l’eccezionalità, da un punto di vista istituzionale, del momento che stiamo attraversando, con un Governo in ordinaria amministrazione e un Presidente della Repubblica a fine mandato”.


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