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Debiti Ministeri, domande per le risorse entro il 30 aprile

di Paola Mammarella

Il termine è perentorio perché i fondi vanno ripartiti in base alle richieste entro il 15 maggio

Vedi Aggiornamento del 04/06/2013
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17/04/2013 – Entrano nel vivo i pagamenti delle Pubbliche Amministrazioni nei confronti di professionisti e imprese. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha emanato la circolare 18/2013 che spiega ai ministeri come ottemperare agli obblighi del DL 35/2013 per la liquidazione dei debiti contratti fino alla fine del 2012.
 
Per il 2013 il decreto legge incrementa con 500 milioni di euro il fondo istituito dalla Finanziaria 2006 per il pagamento dei debiti della Pubblica Amministrazione, ma a differenza degli anni precedenti  le risorse possono essere usate per spese sia correnti che in conto capitale.
 
L’accesso alle risorse finanziarie deve seguire step e tempistiche precise. Ogni Ministero entro il 30 aprile deve predisporre un elenco dei debiti in ordine cronologico, con l’indicazione dei relativi importi, da inviare al Ministero dell’economia e delle finanze insieme alla richiesta di assegnazione dei fondi  e alla dichiarazione che, a fronte dei debiti,  non sussistono residui passivi.
 
Il Ministero deve inoltre predisporre un ulteriore elenco sintetico degli stessi debiti, aggregati in base al capitolo o piano gestionale di spesa.
 
Il termine del 30 aprile, specifica la circolare, è perentorio perché sulla base delle richieste il Ministero dell’Economia deve adottare, entro il 15 maggio, un apposito decreto per la ripartizione delle risorse.
 
In caso di insufficienza delle risorse stanziate rispetto ai debiti accertati dai Ministeri si provvede alla ripartizione proporzionale del fondo. Per questo motivo l’elenco dei debiti deve essere ordinato secondo la data del titolo che dà diritto al pagamento e indicare il capitolo o piano gestionale di riferimento in modo da poter individuare l’ordine di priorità dei pagamenti.
 
La circolare precisa che ogni Amministrazione deve inviare un unico elenco in forma analitica secondo il modello A e in forma sintetica secondo il modello B allegato al testo.
 
Negli elenchi devono essere indicati l’Amministrazione statale debitrice, le generalità del soggetto creditore, il codice fiscale o partita IVA, gli estremi del titolo, ad esempio della fattura, che dà diritto al pagamento, l'ammontare del credito, l’indicazione con cui si specifica se il credito riguardi i fitti passivi, l’indicazione con cui si specifica se il credito sia stato ceduto pro soluto e il capitolo di spesa e il piano gestionale di riferimento.
 
Gli Uffici centrali del bilancio verificano la coerenza tra i dati ricevuti e trasmettono gli elenchi definitivi all’Ispettorato generale del bilancio entro il 10 maggio 2013.
 
Le Amministrazioni a partire dal 30 giugno 2013 con cadenza trimestrale devono trasmettere agli Uffici centrali del bilancio il monitoraggio del pagamento dei debiti servendosi dell’Allegato C alla circolare.
 
Se l’ammontare complessivo dei debiti indicati negli elenchi è superiore alle somme assegnate con il riparto del Fondo, i Ministeri entro il 15 giugno devono definire un piano di rientro per evitare il formarsi di nuove situazioni debitorie. Il piano è definito con apposito decreto del Ministro competente e serve al conseguimento di risparmi attraverso misure di razionalizzazione e riorganizzazione della spesa.

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