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URBANISTICA

Piano Città: a L’Aquila, Potenza e Lecce cantieri pronti a partire

di Paola Mammarella

Il Ministro Fabrizio Barca: rendere strutturale il processo di riqualificazione urbana ed evitare che gli interventi restino isolati

Vedi Aggiornamento del 14/05/2013
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10/04/2013 – Sono stati siglati i primi tre contratti di valorizzazione urbana rientranti nel Piano Città. L’Aquila, Potenza e Lecce saranno le prime ad accedere ai contributi e ad avviare gli interventi di riqualificazione. Un passo importante, che secondo il Ministro per la Coesione Territoriale Fabrizio Barca deve essere seguito da politiche maggiormente strutturate, che rendano sistematici i processi di rigenerazione urbana.
 
I primi progetti vincitori
È stato firmato il 27 marzo il contratto di valorizzazione urbana tra Ministero delle Infrastrutture e Comune de L’Aquila, che mira a promuovere le occasioni di socialità venute a mancare dopo il sisma. Oltre a creare luoghi di aggregazione, il progetto risolve le criticità di Piazza d’Armi, attualmente inutilizzata e degradata, ricollegandola al tessuto circostante.

La riqualificazione comprende la realizzazione di un parco urbano per la riduzione dell’impatto ambientale, di un teatro immerso nel parco con annessi sala conferenze, uffici, ristorante, bar, librerie e servizi multimediali, e di un parcheggio sotterraneo che fungerà da nodo di scambio tra auto privata e mezzi pubblici. Per l'intero progetto di riqualificazione saranno necessari 37,1 milioni, di cui 15 milioni derivanti dal contributo pubblico.
 
Il 28 marzo scorso il Comune di Lecce e il Ministero delle infrastrutture e trasporti hanno siglato il contratto di valorizzazione urbana per la riqualificazione del versante ovest, in cui esistono problemi di discontinuità del tessuto urbano per la presenza della linea ferroviaria.

L’intervento riguarda le ex cave di Marco Vito, dove, grazie al contributo di 8,3 milioni del Ministero, saranno effettuati il completamento del recupero dell’ex monastero degli agostiniani, che comprende la realizzazione di un urban center, info point e punto ristoro e sistemazione dell’area esterna a parco pubblico attrezzato, e la realizzazione del ponte su via del Ninfeo, in modo da garantire il passaggio dei veicoli da e per la stazione.

Gli interventi finanziati fanno parte di un più ampio programma di riqualificazione che comprende la Città dell'arte e della musica di Alvaro Siza, progetto vincitore di un concorso internazionale, la riqualificazione della stazione ferroviaria e la valorizzazione delle mura cittadine, per un valore complessivo di 134,9 milioni.
 
Il primo aprile è stato firmato l’accordo tra il Ministero delle Infrastrutture e il Comune di Potenza per il recupero del quartiere Bucaletto, che dovrebbe diventare un modello replicabile di ecosostenibilità. Nella zona verranno realizzati 53 alloggi di edilizia residenziale pubblica, mentre 27 saranno acquistati. Sarà inoltre creato un parco a servizio del quartiere. In tutto gli interventi assorbiranno 12,3 milioni di euro (vedi progetto).
 
Ricordiamo che in totale sono 28 i progetti selezionati dalla cabina di regia nell’ambito del Piano Città. Le iniziative usufruiranno di un cofinanziamento nazionale pari a 318 milioni di euro che per 224 milioni deriva dal Fondo Piano Città, istituito dal DL Sviluppo 83/2012, e per 94 milioni dal Piano Azione Coesione per le Zone Franche Urbane. La scelta si è basata sulla veloce cantierabilità degli interventi e sulla loro capacità di generare un maggior volume di investimenti (Leggi Tutto).
 
Barca: i prossimi step
Per rendere il processo di riqualificazione urbana strutturale ed evitare che gli interventi rimangano isolati, il Ministro per la Coesione Territoriale Fabrizio Barca nell’ambito del Cipu, Comitato interministeriale per le politiche urbane, previsto dal DL Sviluppo 83/2012, ha elaborato il documento “Metodi e contenuti sulle priorità in tema di Agenda urbana”. Il testo racchiude gli indirizzi per una politica nazionale delle città e vede nella riqualificazione urbana il perno dello sviluppo.
 
A detta del Ministro Barca, per rendere strutturali le politiche di recupero è necessario superare la frammentarietà degli approcci e risolvere problemi come il consumo di suolo, la dispersione insediativa e le carenze del sistema infrastrutturale. Allo stesso tempo per Barca è importante rendere gli investimenti per il miglioramento delle città più convenienti delle nuove edificazioni, ma anche creare procedure veloci senza cadere nel sistema delle deroghe e arrivare ad un’attività legislativa mirata. Per avviare altri interventi di riqualificazione che non sono rientrati nel Piano Città, il Ministro Barca lo scorso dicembre ha inoltre proposto di utilizzare il 5% dei fondi europei Fesr.


Foto: © modostudio

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