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A Cernusco s/N la Scuola l’Aurora Bachelet di ITI Studio
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A Cernusco s/N la Scuola l’Aurora Bachelet di ITI Studio

di Cecilia Di Marzo

Il luogo, la persona, l'accoglienza come generatori del progetto

22/05/2013 – La Scuola l’Aurora Bachelet progettata da ITI Studio per Cernusco sul Naviglio è stata originata da due fattori: il luogo (l'orizzonte, la profondità di campo, la presenza frammentata del tessuto urbano e il silenzio) e la persona (la conoscenza di chi utilizza quel luogo trasformato). Da qui il tema dell'accoglienza per sottolineare il quale è stata data molta importanza all'elemento dell'atrio, punto di incontro per tutti i bambini, per gli insegnanti e per gli amministrativi. Dall'atrio si diramano i percorsi che conducono ai diversi ambienti e che raccontano di un ordine che diventa ossatura dell'edificio.

L'edificio si sviluppa in due corpi di fabbrica distinti, destinati ai diversi cicli scolastici, scuola elementare e scuola media, che prendono forma da una base comune costituita dal volume dell'atrio e dagli spazi destinati alle attività amministrative. Da questa base, che ha l'atrio come perno, si estendono gli ambiti destinati all'attività didattica e formano i due corpi di fabbrica.

Esiste un doppio legame fra i due luoghi: un primo legame visivo costante fra le due scuole e l'atrio, a sottolineare il fatto che piccoli e grandi partecipano di un'unica avventura ed un legame stretto sia visivo sia tangibile fra interno ed esterno, fra aule e giardino, fra il luogo e il costruito. In particolare l'aula è concepita come un luogo intimo, il punto di arrivo privilegiato dei percorsi, il “nido” da cui si ha la percezione di far parte di un unicum.

Tutti gli spazi interni ed esterni, inclusi i luoghi di passaggio, sono stati concepiti e realizzati come ambiti vitali che raccontano della storia e dell'esperienza di chi li abita. L'atrio, ad esempio, non è un volume che si vuota al suono della campanella o un luogo di semplice transito, ma, in quanto fulcro della scuola, aspira all'elezione a luogo che esprima l'identità della scuola stessa, uno spazio espositivo, ad esempio, un luogo in cui il bambino si riconosca come protagonista e il visitatore possa intuire l'essenza della realtà che sta per incontrare.

L'aula è concepita come un contenitore di esperienza personale attraverso gli allestimenti studiati in base alle diverse utenze, al trattamento della luce naturale, alle possibilità di disposizione dei banchi. Le aule della primaria che affacciano sul giardino (1a e 2a), ad esempio, avranno uno spazio esterno dedicato, un legame con la terra utile all'esperienza didattica dei più piccoli. La galleria di accesso alle aule a due altezze non è un percorso, ma un'estensione dell'aula stessa, un luogo, una piazza, che sta ad indicare che la vita comincia ad uscire dall'aula-nido per abbracciare il mondo. Le aule didattiche sono rivolte a Sud e le facciate sono caratterizzate da ampi serramenti opportunamente schermati dal sole tramite frangisole, in lamiere stirate in alluminio anodizzato naturale, che si ispirano alle foglie degli alberi. Queste, oltre a proteggere le aule dall'irraggiamento, assolvono anche alla funzione di riduzione del carico termico dell’edificio.

 

 

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