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Villa Méditerranée di Boeri: una piazza d'acqua tra terra e mare
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Villa Méditerranée di Boeri: una piazza d'acqua tra terra e mare

di Cecilia Di Marzo

Luogo generoso, flessibile e multifunzionale per ospitare anche l'inatteso

10/05/2013 - È stata inaugurata lo scorso 7 aprile a Marsiglia la Villa Méditerranée progettata da Stefano Boeri. Il “Centro Internazionale per il dialogo e gli scambi nel Mediterraneo” è stato fortemente voluto dal governo a sostegno del grande evento che vede Marsiglia Capitale Europea della Cultura 2013.

Un edificio polifunzionale, di quasi 9000 mq, affacciato sul principale elemento di unificazione del Mediterraneo: il mare. Ed è proprio quest'ultimo l'elemento centrale del progetto: la “piazza d'acqua” racchiusa nell'edificio costituisce il nuovo spazio pubblico. Non è semplicemente un bacino con intenti ornamentali, bensì l'elemento di unione e contatto che orienta, anima e organizza l'edificio nel suo complesso.

Villa Méditerranée si articola tra terra e mare. L'acqua del golfo di Marsiglia penetra tra due piani orizzontali dell'edificio - quello interrato della sala conferenze e quello, esterno e aggettante, del centro espositivo - creando una piazza d'acqua in grado di ospitare qualunque tipo di imbarcazione. 
L'edificio è stato pensato come un luogo di dialogo con il paesaggio circostante che rivela i valori del sito e la sua apertura al Mediterraneo.

Gli spazi espositivi si trovano all'interno del volume a sbalzo di 36m, sospeso a 14 metri di altezza sul livello del mare, illuminato da finestre laterali, lucernari e da pavimenti vetrati. Il centro congressi, di 2.500 mq, si trova, invece, sott'acqua, ove il contatto con il mare è reso possibile grazie a degli oblò. Una grande hall lega tra loro gli spazi principali e quelli più piccoli che ospitano uffici, ristoranti e altri servizi. 

Il patio, elemento fondamentale dell'architettura mediterranea, è stato scelto come elemento centrale nel processo di progettazione. La sua capacità di creare contemporaneamente uno spazio interno e un filtro verso l'esterno è il punto chiave per leggere e dialogare con il contesto. 

Il risultato è un “luogo generoso, flessibile e multifunzionale, in grado di ospitare anche l'inatteso”.

© Riproduzione riservata

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Altri commenti
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akacha jalel

simplicemente bellissima elegantissima arditissima

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agaliotto

ma !!!!!........incredibilmente ALIENO !!!::::::::::::ma e poi ma !!!!................


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