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Energie rinnovabili: l'appello di Power One per la regolarizzazione immediata del settore

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22/05/2013 - Solo nel 2012 si sono risparmiati 2500 miliardi di acquisto di carburanti fossili. Un effetto che può continuare con risparmi esponenziali negli anni a venire. Invece le aziende della green economy sono in bilico. Rischiano di chiudere o sicuramente ridurre i posti di lavoro. Quello che manca, dicono gli imprenditori del fotovoltaico, è una regolarizzazione immediata del settore per garantire un futuro agli oltre 20.000 addetti in Italia.
 
"Stanno finendo i fondi relativi al V° Conto Energia – spiega Averaldo Farri, consigliere delegato di Power-one, azienda leader mondiale nel settore del fotovoltaico - Si può continuare a dare una prospettiva al nostro settore a costo zero o a costi assolutamente trascurabili se confrontati con i ritorni e con i benefici che ne trarremo come Paese. Si sentono voci allarmanti di revisione delle regole in atto che davvero ucciderebbero definitivamente il settore. Se non sposeremo il cambiamento radicale rappresentato dall’energia distribuita e delocalizzata, quale altro settore può sviluppare in Italia altrettante opportunità di lavoro e di sviluppo industriale?".
 
Gli imprenditori green sono convinti che il settore energetico possa garantire la crescita e lo sviluppo del Paese oltre che attrarre investimenti dall’estero. Non solo. Per gli operatori di settore in Italia non esiste un altro mercato che possa creare così numerosi posti di lavoro, diretti e indiretti, come l’industria delle rinnovabili.
 
"Si sta perdendo tempo. C’è bisogno di regole certe, subito. Ne va di migliaia di posti di lavoro anche per noi di Power-One – conclude Averaldo Farri - Per questo ci appelliamo al Governo, al primo ministro Letta e al ministro Zanonato affinché il bene fatto finora al sistema Paese non sia disperso e affinché non si ascoltino le falsità propugnate dalle lobby energetiche che, potenti quanto miopi, non vedono il bene del paese ma solo il loro immediato tornaconto".
 

Power-one su Edilportale.com

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