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Schüco Italia per la certificazione LEED

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03/05/2013 - Schüco Italia ha sviluppato e continua a sviluppare la più ampia gamma di soluzioni in grado di contribuire in modo sostanziale a ottenere i massimi punteggi nel sistema di rating LEED, in accordo al Green Building Council. Tra le architetture di ultima generazione, Schüco Italia annovera una selezione di progetti sostenibili firmati dagli architetti più quotati che contribuiscono alla salvaguardia dell’ambiente e della società per le generazioni future.

La certificazione LEED promuove un approccio globale alla sostenibilità e sta fornendo un sostanziale contributo alla trasformazione del paesaggio edilizio mondiale per giungere a un traguardo impressionante: l'ente statunitense che l’ha istituita, il Green Building Council  ha infatti annunciato che la superficie globale di progetti edilizi “griffati” Leed ha superato i 2 miliardi di metri quadrati. Un dato che diventa ancora più significativo se si considera che i progetti attualmente in fase di sviluppo arriverebbero a coprirne altri 7 miliardi di mq. Sommati ai 2 miliardi di metri quadri già realizzati corrispondono a una superficie pari a 377 mila edifici della dimensione di palazzo Pirelli a Milano.

La sfida per Schüco è quella di consolidare anche in Italia la cultura del costruire bene, l’attenzione  che infatti pone  nei confronti sostenibilità in ambito edilizio non è una novità, ma anzi ormai una consolidata politica aziendale nel cui ambito far muovere la propria ricerca.
In qualità di azienda socia di Green Building Council Italia, Schüco mette a disposizione la propria esperienza ed il proprio know how per promuovere la sostenibilità ambientale, economica e sociale innovando il modo in cui gli edifici vengono progettati, realizzati e utilizzati. L’azienda è convinta che si può far molto per rendere possibile l’attivazione di un nuovo modo di costruire che riduca le dispersioni, sfrutti le fonti rinnovabili e assicuri un comfort elevato. Il tutto con il minimo impatto ambientale.
 
Le soluzioni Schüco influiscono notevolmente sulle caratteristiche energetiche dell’edificio, basti pensare che la loro incidenza  sul punteggio finale LEED può raggiungere il 25-28% del totale dei requisiti richiesti. In particolare consentono di ridurre le emissioni di CO2 e i consumi di energia relativi al riscaldamento e al raffrescamento dell’edificio.
 
I sistemi in alluminio per finestre, scorrevoli e facciate infatti sono pronti a rispondere ai nuovi e futuri standard per l’efficienza energetica degli edifici e presentano capacità termoisolanti elevate che si possono accompagnare ad un sistema di automazione per l’apertura e chiusura degli infissi, in funzione di determinate condizioni climatiche e microclimatiche. Motorizzando i serramenti si possono implementare due funzioni, il raffrescamento notturno, che d’estate raffresca le strutture interne per abbassarne la temperatura, e la ventilazione naturale, che prevede invece di far entrare aria negli ambienti, garantendo i ricambi richiesti e se integrata con i sistemi di ventilazione meccanica offre la ventilazione ibrida.
 
Con questo tipo di funzionamento la finestra è parte integrante di un edificio intelligente in cui l’involucro diviene una pelle dinamica, che si adatta con il passare delle stagioni e con il cambiare delle condizioni interne ed esterne, proprio come fa la pelle del corpo umano.
 
Il risparmio energetico dell’involucro può raggiungere il suo massimo potenziale se integrato con i sistemi di ombreggiamento.
Schüco offre  sistemi di schermatura solare di nuova generazione. Integrati nei sistemi di facciata e non soggetti all’azione delle intemperie, consentono di ottenere la massima trasparenza verso l’esterno, sia per proteggersi dalla luce solare e dall’abbagliamento, tutelando al contempo la privacy degli ambienti interni.
 
Per un ulteriore incremento delle performance energetiche dell’edificio ed il raggiungimento delle migliori performance premiate da LEED, Schüco offre anche la tecnologia solare integrabile sia sulle coperture sia nell’involucro edilizio. L’azienda opera da 20 anni nel mercato delle energie rinnovabili ed è leader nella fornitura di componenti per la realizzazione di sistemi che utilizzano l’energia solare, come fotovoltaico e solare termico.
 
Oltre a premiare i sistemi più performanti per l’efficienza energetica dell’edificio, gli schemi LEED di certificazione promuovono l’utilizzo di materiale da costruzione contenente quantitativi significativi di materiale riciclato e riciclabile. Le finestre e le facciate Schüco si contraddistinguono per la loro durata nel tempo e la loro resistenza grazie ai materiali con cui sono realizzate, che consentono di allungare il loro ciclo di vita con la possibilità di riciclo dei prodotti. 
 
L’alluminio offre infatti un elevato numero di vantaggi in termini realizzativi, funzionali e di design. È un materiale leggero, resistente, facilmente modellabile e che non necessita di particolari cure. Grazie alla sua durevolezza e alla sua resistenza alla corrosione, la durata di finestre, porte e facciate in alluminio supera il normale ciclo di vita  di un edificio. Le procedure di riciclo e i moderni sistemi di produzione di tale materiale hanno portato inoltre ad un innalzamento del livello di sostenibilità ambientale dei prodotti edilizi in alluminio, che si rivelano quindi la soluzione più efficiente nell’ambito dell’architettura green.
 
Una volta utilizzato, l’alluminio rappresenta non solo un materiale ideale per l’utilizzo industriale, ma anche una risorsa completamente riciclabile, che può essere riutilizzata infinite volte senza perdere le proprie caratteristiche e proprietà. I sistemi Schüco contengono già oggi una quantità di alluminio riciclato che va dal 35% al 65%.
 
Tra i building di ultima generazione, Schüco annovera una selezione  di progetti sostenibili firmati dagli architetti più quotati che affermano la volontà di attuare processi virtuosi di sviluppo che contemplano la salvaguardia dell’ambiente e della società per le generazioni future.
Il nuovo i.lab di Italcementi,firmato da Richard Meier, e il KAFD 3.10 in Arabia Saudita, firmato dallo studio ASGC di Chicago, hanno ottenuto la certificazione LEED PLATINUM, mentre la Base Nato Afsouth a Napoli, dello studio Interplan2, e il nuovo Energy Park a Vimercate, di Garretti Associati, hanno ottenuto la certificazione LEED Gold. La scuola di Romarzollo a Trento, progettata dallo studio Krej Engineering, ha ottenuto invece la certificazione LEED Platinum for School.
 
A Milano, Segreen Business Park, di Lombardini22, ha l’obiettivo di certificazione Cened e LEED, mentre inseguono la certificazione LEED Gold sia Torre Unifimm a Bologna,  firmata da Open Project, sia l’Innovation Campus a Peschiera Borromeo, di FloresPats architects.
A Roma – Casalbertone, gli Edifici Redais puntano alle certificazioni Casaclima classe A e LEED.
 
Una lunga lista che non solo comprende edifici direzionali, ma anche strutture scolastiche e residenziali, che da un lato rappresentano un’esemplare applicazione dei sistemi per l’efficienza energetica e dall’altro assolvono al meglio dal punto di vista architettonico alla funzione di landmark urbani, fondendo innovazione e sostenibilità ambientale in media building  d’effetto e di particolare eleganza.


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