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NORMATIVA Superbonus 110%, i tecnici chiedono norme certe e più controlli
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Torri MP Pilosio per il viadotto dell'alta velocità svizzera

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22/05/2013 - Pilosio è protagonista nel lotto 782 del cantiere svizzero di AlpTransit San Gottardo SA, società responsabile dei lavori, che prevede la costruzione di un viadotto ferroviario per l’alta velocità di lunghezza pari a 442 metri totali sulla direttrice Bellinzona - Lugano lungo la nuova trasversale ferroviaria alpina, che sarà ultimato entro la fine del 2014.
 
L’infrastruttura ferroviaria è suddivisa in cinque settori a estensione variabile che va dai 110 metri del primo ai 100 del secondo, che secondo il cronoprogramma dei lavori verrà completato a giugno 2013, ai 90 del terzo e del quarto fino ai 45 metri del quinto (quest’ultimo crea un sovrappasso rispetto alla Strada Cantonale che collega Locarno a Bellinzona). L’altezza del ponte varia dai 5 fino a 3,5 metri da terra, con una pendenza longitudinale pari al 12,6‰. Il viadotto presenta quattro cavi di precompressione per lato che vengono tirati una volta ultimati i quattro getti di calcestruzzo previsti per ogni singolo settore. La sezione totale di getto è pari a circa 11 mq per ogni metro lineare, che rimane costante in ogni settore, per un valore complessivo di circa 1100 metri cubi di calcestruzzo suddiviso in quattro getti (valore del primo settore).
 
L’esigenza della committenza, rappresentata dal consorzio MPC assegnatario dei lavori e formato dalle ditte CSC SA - Muttoni SA – Pizzarotti SA, era quella di avvalersi di strutture di sostegno alla realizzazione del viadotto. Inizialmente l’impresa costruttrice aveva optato per la realizzazione di un numero totale di 18 pilastri in calcestruzzo per ognuno dei cinque settori del viadotto. I pilastri, con mera funzione di sostegno alla costruzione della struttura superiore, sarebbero poi stati demoliti a costruzione ultimata. La scelta di avvalersi delle torri MP ad alta portata di Pilosio ha invece consentito innanzitutto un notevole risparmio di tempo, considerando le tempistiche della maturazione del calcestruzzo per la realizzazione dei pilastri di sostegno, oltre a dare maggiore continuità di lavori tra lo scassero di un settore e il montaggio della centina del settore seguente.
 
Pilosio, che si è avvalsa del supporto del partner svizzero Expension World Trading, ha fornito un set di 18 torri ad alta portata accoppiate a due a due mediante irrigidimenti orizzontali. Le torri sono state utilizzate nel primo settore e poi sono state semplicemente traslate per la realizzazione dei settori successivi. I sistemi di irrigidimento tra coppie di torri hanno consentito la loro movimentazione in blocco da settore a settore. L’adeguamento delle altezze delle torri all’altimetria del viadotto è stata effettuato agendo sulla regolazione delle forcelle e delle basette rinforzate. L’utilizzo delle torri Pilosio ha inoltre ottimizzato il numero degli addetti impegnati nella fasi di montaggio e smontaggio delle strutture, e soprattutto consentito un notevole risparmio economico, riducendo al minimo l’impiego di materiali.

Le torri ad alta portata utilizzate per questo progetto sono state realizzate con i componenti del ponteggio multidirezionale MP di sistema, abbinati a una serie di accessori specifici e rappresentano la soluzione ideale in caso di portate elevante, oltre che in presenza della necessità di cassero di solette, travi o qualsiasi altro manufatto gettato in quota. A integrazione delle torri MP, l’ufficio tecnico di Pilosio ha progettato un castello superiore costituito da una tripla orditura di travi in acciaio HEB240 ed HEB200 al fine di ripartire equamente il carico di 1600 kN tra le 8 colonne ad alta portata MP formanti la torre. Tale portata è stata valutata in considerazione del fatto che ogni colonna ad alta portata (formata da 4 montanti MP) è capace di sorreggere carichi fino a 200kN.
 
La fornitura ha previsto anche l’impiego di basette e forcelle regolabili rinforzate, che permettono di raggiungere le quote desiderate grazie alle ampie escursioni disponibili (300 mm inferiormente e superiormente. Ogni colonna formante le torri MP oggetto della fornitura è costituita da quattro montanti MP collegati fra loro ogni 50 cm da dispositivi di accoppiamento di sistema di 17 cm. Alla base ed in sommità sono presenti un castello di collegamento inferiore ed uno superiore, con la funzione di collegare i montanti e trasferire il carico dalla forcella alla colonna e dalla colonna alle basetta.
 
Nella soluzione fornita, ogni colonna è collegata a quella adiacente mediante dispositivi di accoppiamento di 17 cm a formare una fila di 4 moduli; ogni torre ad alta portata è stata ottenuta collegando due file parallele di 4 moduli con correnti MP di 47 cm. Il sistema di irrigidimento tra due torri ad alta portata MP è stato realizzato con diagonali di facciata e correnti standard di lunghezza 200 cm. L’altezza massima raggiunta dalle strutture di sostegno Pilosio utilizzate in questo progetto è stata di 4 metri, per scendere fino a quota minima di 2,5 metri. 
 
Questo progetto conferma la grande flessibilità progettuale e di portata del sistema multidirezionale MP che, abbinata a vari accessori, consente la realizzazione di strutture di qualsiasi tipo sia per il sostegno di piani orizzontali che di piazzuole per scarico materiale, oltre che di strutture per il sostegno di casseforme per getti in quota nonché come flessibile ponteggio.

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