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LAVORI PUBBLICI

Appalti, comunicazioni obbligatorie sopra i 40 mila euro

di Paola Mammarella

Scende la soglia, prima fissata a 150 mila euro, che fa scattare l’obbligo di invio dei dati del contratto

Vedi Aggiornamento del 04/11/2013
08/05/2013 – Si fanno più stringenti gli obblighi di comunicazione negli appalti. In un comunicato diramato nei giorni scorsi, l’Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici ha abbassato da 150 mila a 40 mila euro la soglia al di sopra della quale il Rup, Responsabile unico del procedimento, dovrà inoltrare all’Osservatorio dell’Authority tutti i dati relativi all’appalto.
 
Il nuovo obbligo ha efficacia retroattiva e si estende ai contratti di appalto stipulati a partire dal primo gennaio 2013.
 
Per i contratti di lavori, servizi e forniture, di importo superiore a 40 mila euro rientranti nei settori ordinari dovranno essere inviati i dati relativi all’intero ciclo di vita dell’appalto. Nei settori speciali ci si dovrà attenere alle disposizioni del Comunicato del 4 aprile 2008, che prevede l’invio delle comunicazioni unicamente mediante apposite procedure informatiche.
 
Quando l’importo dell’appalto non supera i 40 mila euro sarà invece sufficiente l’acquisizione dello SmartCIG.
 
Il comunicato dell’Authority modifica quanto stabilito dal Codice Appalti. Finora, infatti, per gli appalti di importo compreso tra i 40 mila e i 150 mila euro era previsto solo l’invio all’Autorità di una scheda di aggiudicazione semplificata.
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