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NORMATIVA

600 milioni di euro per la crescita sostenibile, a breve i bandi

di Rossella Calabrese

In Gazzetta Ufficiale il Decreto che riscrive le regole per gli incentivi alle imprese

Vedi Aggiornamento del 19/09/2014
21/05/2013 - È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Interministeriale 8 marzo 2013 che disciplina l’accesso al nuovo Fondo da 600 milioni di euro per la Crescita Sostenibile.

Il Decreto individua le priorità, le forme e le intensità massime di aiuto concedibili nell’ambito del Fondo per la Crescita Sostenibile, introdotto dall’articolo 23, comma 3, del Decreto Sviluppo (DL 83 del 22 giugno 2012).
 
Con il Fondo per la Crescita Sostenibile, il Governo Monti ha avviato una innovativa strategia di intervento in favore della competitività delle imprese. Il Fondo ha lo scopo di sostenere la crescita economica del Paese, intervenendo, in particolare, in ambiti caratterizzati da inefficienze nel funzionamento del mercato che limitano la crescita economica delle imprese nazionali, e per accrescere la coesione territoriale.
 
A tali fini, il Fondo attua esclusivamente interventi caratterizzati da un elevato “effetto incentivante”, sostenendo programmi, progetti o attività di pubblico interesse che le imprese beneficiarie non avrebbero svolto in assenza del sostegno del Fondo o che avrebbero effettuato in misura inferiore o con più lunghi tempi di realizzazione.

Per questi motivi, il Fondo sostiene interventi diretti:
a) alla promozione di progetti di rilevanza strategica per il rilancio della competitività del sistema produttivo, anche tramite il consolidamento dei centri e delle strutture di ricerca e sviluppo delle imprese;
b) al rafforzamento della struttura produttiva del Paese, al riutilizzo degli impianti produttivi e al rilancio di aree che versano in situazioni di crisi complessa di rilevanza nazionale; 
c) alla promozione della presenza internazionale delle imprese e all’attrazione di investimenti dall’estero.
 
Il Fondo erogherà gli aiuti in forma di finanziamento agevolato, contributo in conto impianti, contributo in conto capitale, contributo diretto alla spesa, contributo in conto interessi, concessione di garanzia, partecipazione al capitale di rischio, bonus fiscale.
 
La misura degli aiuti, i requisiti di accesso, le condizioni di ammissibilità dei progetti, le spese ammissibili, la forma e l’intensità delle agevolazioni, i termini e le modalità per la presentazione delle domande, ecc. saranno fissati da Bandi o Direttive che il Ministro dello sviluppo economico emanerà a breve.
 
Ai 600 milioni di euro di dotazione iniziale del Fondo potranno aggiungersi i finanziamenti agevolati di Cassa Depositi e Prestiti, il cui effettivo ammontare sarà determinato con un ulteriore decreto di concerto con il Ministero dell’Economia in corso di adozione.
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